Formazione nel verde, in Friuli cresce l’interesse: CeFAP rilancia il corso sui bagni di foresta
Chiusa la prima edizione gratuita da 12 ore per operatori agricoli e forestali. A calendario c’è già un nuovo appuntamento nel novembre 2026.
Nel Friuli rurale si fanno strada anche percorsi professionali legati al benessere in natura. È in questa direzione che si colloca l’esperienza formativa appena conclusa da CeFAP, dedicata ai bagni di foresta e rivolta a chi opera tra agricoltura e gestione del patrimonio boschivo.
La prima edizione ha coinvolto una decina di partecipanti e ha già lasciato spazio a un seguito: il nuovo appuntamento è stato fissato per il 17 novembre 2026, segnale di un interesse concreto attorno a un tema che unisce paesaggio, accoglienza e nuove opportunità per le imprese del territorio.
Un percorso pensato per diversificare le attività
L’iniziativa è stata costruita per aziende agricole e forestali che guardano a servizi complementari rispetto alle attività tradizionali. In una fase in cui molte realtà cercano strade nuove per rafforzare la propria sostenibilità economica, le esperienze outdoor rappresentano un ambito sempre più osservato.
In questo quadro, i bagni di foresta vengono considerati una proposta capace di valorizzare ambienti naturali già presenti nelle aziende o nelle aree limitrofe, trasformandoli in occasioni di fruizione consapevole e di benessere. Non si tratta soltanto di un’attività esperienziale, ma di una competenza che può trovare spazio dentro progetti di multifunzionalità.
Tra aula e bosco
Il corso, della durata complessiva di 12 ore, ha alternato momenti di approfondimento e uscite sul campo. I partecipanti hanno potuto affrontare sia gli aspetti teorici sia quelli più operativi, osservando da vicino come si progettano e si accompagnano esperienze immersive in ambiente naturale.
La parte didattica è stata seguita da Danila Petricig di Eco&Salute, che ha guidato il gruppo nell’analisi delle applicazioni pratiche di queste attività e delle possibili connessioni con il lavoro delle imprese rurali. L’obiettivo era offrire strumenti utilizzabili, non una semplice introduzione generale al tema.
La rete che sostiene il progetto
Il percorso è stato promosso da CeFAP insieme alla cooperativa Eco&Salute e alla Stazione di Terapia Forestale Fvg di Pulfero. L’attività rientra nel Catalogo Formativo per lo Sviluppo Rurale PAC 2023-2027, con una proposta pensata per accompagnare l’evoluzione del mondo agricolo e forestale regionale.
La partecipazione è stata gratuita grazie al sostegno del Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico PAC 2023-2027 del Friuli Venezia Giulia. Un elemento che ha reso il corso accessibile e che ha contribuito ad avvicinare operatori interessati a sperimentare nuove direzioni professionali.
Nuova edizione già fissata
La decisione di programmare fin d’ora una seconda edizione nasce proprio dal riscontro ottenuto in questa prima esperienza. Il prossimo corso è previsto per il 17 novembre 2026 e offrirà un’ulteriore occasione a chi vuole approfondire un settore ancora di nicchia, ma sempre più presente nel dibattito sulla valorizzazione delle aree verdi e delle attività rurali.
Per il Friuli, dove boschi, colline e spazi naturali rappresentano una risorsa diffusa, iniziative di questo tipo si inseriscono in un ragionamento più ampio: trasformare il patrimonio ambientale in un valore aggiunto anche sul piano professionale, senza separarlo dall’identità dei territori e delle imprese che li presidiano ogni giorno.