Storia dei paesi friulani, dalla Regione un fondo per libri e video: ai Comuni fino a 10 mila euro
Aperta dal 1 luglio 2026 la finestra per i municipi del Friuli Venezia Giulia: contributi per pubblicazioni e progetti digitali legati alla memoria del territorio.
Raccontare il passato di un paese con un libro, una ristampa o un video potrà contare su un sostegno economico regionale. La nuova misura destinata ai Comuni del Friuli Venezia Giulia mette a disposizione 100 mila euro per iniziative dedicate alla memoria delle comunità locali, con una particolare utilità per i municipi che hanno materiali storici da valorizzare o progetti culturali già pronti a partire.
Per gli enti interessati c'è un aspetto pratico da considerare subito: il contributo previsto va da 2 mila a 10 mila euro per ciascuna proposta, ma le risorse saranno distribuite con procedura a sportello. In altre parole, conterà anche la rapidità con cui verrà inviata la domanda.
Un'opportunità per archivi, pubblicazioni e memoria delle comunità
Il bando guarda a tutto ciò che può aiutare a tramandare la storia dei singoli territori comunali. Rientrano quindi pubblicazioni, ristampe, produzioni video e contenuti digitali pensati per raccontare vicende, personaggi, trasformazioni sociali e patrimonio culturale delle realtà locali.
Per molti Comuni friulani questo può tradursi in un'occasione concreta per recuperare materiali già esistenti o costruire nuovi progetti capaci di parlare non solo agli studiosi, ma anche ai residenti più giovani. L'apertura ai formati multimediali amplia infatti il raggio d'azione rispetto alle sole opere editoriali tradizionali.
Quanto vale il contributo e come funziona l'assegnazione
La dotazione complessiva del provvedimento è pari a 100 mila euro. Ogni amministrazione potrà ottenere un sostegno compreso tra 2.000 e 10.000 euro, a seconda del progetto presentato.
Il criterio scelto per l'assegnazione non prevede graduatorie finali costruite tutte insieme a scadenza, ma un esame progressivo delle richieste man mano che arrivano. Le somme saranno quindi impegnate fino all'esaurimento del fondo disponibile. Per i municipi, questo significa preparare la documentazione con anticipo e non aspettare gli ultimi giorni.
Quando presentare la domanda
La finestra per partecipare si aprirà il 1 luglio 2026 e si chiuderà il 29 ottobre 2026. La procedura dovrà essere completata online attraverso il sistema regionale Iol.
La regola fissata dal bando è una sola richiesta per ogni Comune. Un limite che spingerà le amministrazioni a selezionare con attenzione l'iniziativa da candidare, puntando sul progetto ritenuto più solido o più rappresentativo della propria identità storica.
Chi ha promosso la misura
L'iniziativa è stata presentata dal consigliere regionale di Fratelli d'Italia Igor Treleani, che ne ha promosso l'inserimento nella legge di stabilità regionale 2026 tramite un emendamento. L'obiettivo indicato è sostenere strumenti culturali capaci di conservare e diffondere la storia dei territori comunali.
Nella presentazione pubblica, Treleani ha spiegato che investire sulla memoria locale significa rafforzare il senso di appartenenza delle comunità e rendere più accessibile il patrimonio storico anche attraverso linguaggi contemporanei. Il consigliere ha inoltre ringraziato l'assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, sottolineando la condivisione del percorso anche a livello di assessorato.
Per i Comuni friulani il passaggio decisivo, ora, sarà trasformare questa disponibilità finanziaria in proposte ben costruite: lavori editoriali, narrazioni digitali o prodotti video che sappiano custodire il passato e rimetterlo in circolo nella vita culturale del territorio.