Passaggi a livello di Udine, il caso approda in Regione: chiesto un confronto pubblico su opere e scadenze

In Consiglio regionale presentata la richiesta di audizione su nodo ferroviario udinese e linea Venezia-Trieste con Regione, Rfi, Comune e commissari.

22 giugno 2026 11:14
Passaggi a livello di Udine, il caso approda in Regione: chiesto un confronto pubblico su opere e scadenze -
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La questione ferroviaria di Udine torna a cercare risposte nelle sedi politiche regionali. Al centro ci sono i passaggi a livello cittadini, tema che da anni pesa sulla viabilità urbana, e il futuro degli interventi legati al nodo ferroviario del capoluogo friulano.

A portare il dossier in Consiglio regionale è stata la consigliera del Movimento 5 Stelle Rosaria Capozzi, che ha depositato la richiesta di convocazione della IV Commissione. L'obiettivo è aprire un momento di confronto formale sullo stato delle opere e sui tempi attesi per interventi considerati rilevanti non solo per Udine ma per l'intero territorio regionale.

Chi dovrebbe partecipare all'audizione

Nella proposta presentata all'Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia vengono indicati i soggetti ritenuti centrali per fare chiarezza sul quadro complessivo. Tra questi figurano l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, il commissario straordinario per il nodo ferroviario di Udine Aldo Isi, l'amministratore delegato di Rfi, il sindaco di Udine e il commissario straordinario per il potenziamento della Venezia-Trieste Vincenzo Macello.

L'idea è quella di riunire allo stesso tavolo istituzioni, gestori e strutture commissariali, così da ottenere una ricognizione pubblica sull'avanzamento dei procedimenti e sulle prospettive dell'assetto ferroviario che riguarda la città.

Per Udine il punto non è solo tecnico

Nel dibattito richiamato dalla consigliera, il tema dei passaggi a livello non viene letto soltanto come una questione infrastrutturale. Il problema, nella sua valutazione, incide direttamente sulla vita quotidiana di chi si sposta in città, dagli studenti ai lavoratori, fino alle attività economiche che convivono con attese, rallentamenti e una rete urbana spezzata dalla linea storica.

Capozzi collega la sua iniziativa anche alle sollecitazioni arrivate dal territorio e alla partecipazione, nei giorni scorsi, a un'iniziativa promossa dal circolo Mansi, impegnato sul tema della dismissione dei passaggi a livello. Da qui la scelta di chiedere un passaggio istituzionale che renda più chiaro il quadro delle decisioni in corso.

Secondo la consigliera, la presenza di questi attraversamenti resta un elemento ormai non più rinviabile nel confronto pubblico, per gli effetti che produce su mobilità, sicurezza e organizzazione della vita urbana nel capoluogo friulano.

I due interventi osservati da vicino

I dossier sui quali viene chiesta un'informazione puntuale sono due: il nodo ferroviario di Udine e il rafforzamento della linea Venezia-Trieste. Si tratta di interventi commissariati dal Governo e quindi inseriti in un percorso decisionale che coinvolge più livelli amministrativi.

Uno dei punti più delicati riguarda la tratta urbana storica che attraversa Udine. La richiesta di audizione punta anche a chiarire quale destino venga ipotizzato per questa infrastruttura e quali benefici concreti possano arrivare, nel tempo, alla città e alla sua mobilità.

Tempi certi e informazioni pubbliche

Nelle motivazioni dell'istanza, Capozzi insiste soprattutto sulla necessità di trasparenza. Il passaggio in Commissione, nelle sue intenzioni, dovrebbe servire a rendere pubbliche posizioni, scadenze previste e stato reale dei progetti, così da offrire al territorio elementi verificabili.

La consigliera lega la richiesta anche a una valutazione politica più ampia sulle priorità infrastrutturali, sostenendo che i cittadini continuano a misurarsi con criticità concrete che attendono soluzioni da anni. Per questo, il nodo dei passaggi a livello e quello del tracciato ferroviario udinese vengono indicati come temi che meritano risposte chiare e tempi definiti.

Il confronto richiesto in Regione, se verrà calendarizzato, potrà quindi rappresentare un passaggio importante per capire a che punto siano davvero le opere annunciate e quale impatto possano avere sul futuro della mobilità a Udine.

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