Fiume Veneto investe sui servizi per l’infanzia: oltre mezzo milione tra nido e materna

Risorse regionali dal 2024 per Angelo Custode e Villa Bice: lavori sugli edifici, impianti rinnovati e nuovi spazi per bambini e famiglie.

13 giugno 2026 21:04
Fiume Veneto investe sui servizi per l’infanzia: oltre mezzo milione tra nido e materna -
Condividi

A Fiume Veneto il capitolo dedicato ai più piccoli passa da cantieri conclusi, impianti sistemati e ambienti rinnovati. Dal 2024, tra Scuola dell’infanzia Angelo Custode e Nido d’infanzia Villa Bice, il sostegno regionale arriva a 558 mila euro, una cifra che incide in modo concreto sull’organizzazione dei servizi educativi del paese.

Il punto è stato fatto durante la presentazione degli interventi realizzati nelle due strutture, occasione in cui è stato riepilogato l’insieme delle risorse assegnate. L’attenzione non riguarda soltanto la manutenzione degli edifici, ma anche la qualità degli spazi frequentati ogni giorno da bambini, educatori e famiglie.

Le cifre destinate alle due strutture

La quota più alta riguarda la scuola dell’infanzia Angelo Custode, che ha ottenuto 300 mila euro attraverso il bando regionale 2025 per la ristrutturazione dell’immobile. A questo stanziamento si aggiungono 49 mila euro per completare l’impianto di riscaldamento.

Per Villa Bice, invece, i fondi destinati agli interventi sulla struttura ammontano a circa 83 mila euro. A questi si sommano altri 50 mila euro utilizzati per la sostituzione urgente della caldaia.

Una parte del finanziamento è servita inoltre a rinnovare gli ambienti interni. Per Angelo Custode sono stati destinati circa 54 mila euro tra arredi e dotazioni per l’attività educativa, mentre al nido sono andati ulteriori 22 mila euro con la stessa finalità.

Un passaggio che riguarda tutto il territorio

La visita a Fiume Veneto dell’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha dato anche il senso politico dell’operazione: rafforzare i servizi per la prima infanzia viene considerato un tassello centrale per la vita delle comunità locali e per l’equilibrio tra tempi di lavoro e organizzazione familiare.

La linea indicata dalla Regione mette insieme più obiettivi: edifici sicuri, consumi più efficienti, spazi meglio attrezzati e contesti adatti a una didattica aggiornata. In questa cornice, gli interventi nelle due realtà di Fiume Veneto vengono letti come parte di una programmazione più ampia sui servizi educativi.

Il peso delle realtà paritarie nell’offerta educativa

Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il contributo delle scuole paritarie e dei servizi gestiti dal privato sociale, considerati complementari rispetto all’offerta pubblica. Un elemento che in molti centri del Friuli incide direttamente sulla possibilità di garantire risposte stabili alle famiglie.

A Fiume Veneto, proprio Angelo Custode e Villa Bice rientrano in questo quadro: strutture che, con gli interventi presentati, hanno visto miglioramenti su edificio, impianti e attrezzature. Il risultato è un rafforzamento concreto di due presìdi educativi che per il territorio hanno un ruolo quotidiano e non secondario.

Per il comune del Pordenonese il dato più rilevante resta questo: le risorse arrivate negli ultimi mesi non si fermano alla manutenzione, ma puntano a consolidare nel tempo un servizio essenziale per le famiglie e per la tenuta sociale della comunità.

Segui Prima Friuli