Feste di paese e sedi delle associazioni, in Friuli arriva il bando regionale da 2,25 milioni
Risorse per pro loco, parrocchie e associazioni del territorio: contributi fino a 70mila euro, domande online entro il 29 ottobre 2026.
Per molte realtà del Friuli le sagre non sono soltanto appuntamenti popolari, ma anche il motore di spazi associativi che durante l'anno restano un punto di riferimento per i paesi. Su questo fronte la Regione ha aperto una linea di finanziamento da 2.258.544 euro per il triennio 2026-2028, pensata per sostenere sedi, immobili e strutture legate alle manifestazioni tradizionali.
La misura riguarda il territorio del Friuli Venezia Giulia e punta a dare respiro a pro loco, parrocchie, fondazioni e associazioni che organizzano feste locali, fiere e iniziative collegate anche alla valorizzazione dei prodotti tipici o alle ricorrenze religiose. Il contributo può coprire l'intera spesa ammessa, con un tetto massimo di 70mila euro per ciascuna domanda.
La soglia minima per partecipare è fissata a 10mila euro di intervento. Le richieste devono essere presentate soltanto in modalità telematica entro le 16 del 29 ottobre 2026.
Un sostegno che guarda alla rete delle comunità locali
La presentazione del bando si è svolta a Villa Manin di Codroipo, dove l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha richiamato il valore delle manifestazioni diffuse nei centri grandi e piccoli del Friuli Venezia Giulia. L'obiettivo indicato dalla Regione è aiutare le realtà associative a migliorare i luoghi in cui si svolge una parte importante della vita comunitaria.
Il finanziamento è destinato sia alle sedi delle associazioni sia agli immobili e agli impianti utilizzati per ospitare sagre, feste paesane e fiere tradizionali. In pratica, il bando prova a rafforzare la tenuta organizzativa di quelle strutture che rendono possibile, anno dopo anno, il calendario degli eventi locali.
Quali lavori possono essere finanziati
Tra gli interventi ammessi rientrano l'acquisto di immobili da destinare a sede associativa, la manutenzione straordinaria, gli ampliamenti, l'efficientamento energetico, la rimozione delle barriere architettoniche e gli adeguamenti richiesti dalle norme vigenti. Sono compresi anche i lavori sugli impianti e quelli collegati alla sicurezza delle strutture.
Possono essere riconosciute le spese affrontate dopo l'invio della domanda, comprese quelle per lavori, forniture con posa in opera, prestazioni tecniche e collaudi. Nel caso di acquisto di immobili, rientrano anche perizie e spese notarili. L'Iva può essere inserita se costituisce un costo effettivo per il soggetto richiedente.
Cosa resta fuori dal contributo
Il bando delimita con precisione anche le voci escluse. Non sono finanziabili arredi, elettrodomestici, strutture amovibili e forniture che non abbiano un legame diretto con l'intervento oggetto della richiesta. La misura, quindi, è costruita soprattutto per opere strutturali e non per dotazioni accessorie.
Questo aspetto è particolarmente rilevante per le associazioni del Friuli che stanno valutando la candidatura: prima dell'invio è utile verificare con attenzione che il progetto ricada nelle tipologie effettivamente previste, così da evitare domande non coerenti con i criteri regionali.
I punteggi premiano accessibilità e sostenibilità
Nella formazione della graduatoria avranno peso gli interventi che migliorano la qualità strutturale degli immobili, l'accessibilità e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. La Regione attribuisce rilievo anche alle soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale.
Un'attenzione specifica è riservata inoltre alle iniziative che favoriscono la partecipazione delle persone con disabilità, sia attraverso servizi e strumenti adeguati sia con il coinvolgimento diretto nell'organizzazione delle manifestazioni. Sono previsti punteggi dedicati anche alle associazioni che non hanno ottenuto in passato contributi nell'ambito della stessa misura.
Scadenze, accesso online e tempi della graduatoria
Le domande sono aperte dal 22 settembre e vanno inoltrate esclusivamente attraverso il sistema regionale Istanze On Line. Per accedere servono Spid di livello 2, Carta d'identità elettronica oppure Login FVG avanzato. È ammessa una sola domanda per ciascun richiedente e una sola per ogni immobile.
La graduatoria con riserva sarà approvata entro 90 giorni dalla chiusura del bando e resterà valida per un massimo di tre anni. Entro i 90 giorni successivi è prevista la concessione dei contributi, dopo le verifiche su requisiti, ammissibilità e punteggi dichiarati.
Una volta ottenuto il via libera, potrà essere richiesta un'anticipazione pari al 50 per cento del contributo, presentando la documentazione che dimostra l'avvio dei lavori oppure il preliminare di acquisto dell'immobile. Un ulteriore 50 per cento potrà essere anticipato con fideiussione bancaria o assicurativa.
Per il tessuto associativo friulano si tratta di una finestra importante, soprattutto nei comuni dove sagre e feste continuano a rappresentare un presidio sociale oltre che culturale. La scadenza di fine ottobre impone ora alle realtà interessate di tradurre i progetti in domande complete e coerenti con i requisiti del bando.