Fauna sotto pressione in Friuli, Honsell: "Valutare il rinvio della caccia nel 2026"

Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg appoggia la proposta di posticipare l’avvio della stagione venatoria per gli effetti di siccità e temperature elevate.

10 agosto 2026 19:38
Fauna sotto pressione in Friuli, Honsell: "Valutare il rinvio della caccia nel 2026" -
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Il tema della caccia torna al centro del dibattito regionale in Friuli Venezia Giulia, questa volta a partire dalle condizioni in cui si trova la fauna selvatica dopo settimane segnate da caldo intenso e carenza d’acqua. A intervenire è il consigliere regionale Furio Honsell, che sostiene la richiesta di rinviare l’apertura della stagione venatoria 2026.

La posizione espressa dall’esponente di Open Sinistra Fvg si affianca a quella avanzata dal Partito animalista italiano, che ha rivolto una lettera aperta alla Giunta regionale. Il punto, secondo Honsell, è capire se l’attuale quadro ambientale renda opportuno posticipare l’avvio dell’attività venatoria.

Il clima al centro della discussione

Alla base della richiesta c’è l’impatto che le alte temperature e la siccità stanno avendo sugli animali presenti sul territorio regionale. Honsell richiama una situazione di sofferenza diffusa, legata allo stress provocato dalla mancanza d’acqua e dal caldo prolungato.

In questo contesto, la fauna viene indicata come un patrimonio da proteggere, soprattutto in una fase in cui molte specie affrontano condizioni più difficili del normale. Il consigliere collega quindi il confronto sulla caccia a una valutazione più ampia sugli effetti del clima in Friuli Venezia Giulia.

Animali più esposti anche vicino alle strade

Tra gli elementi citati da Honsell c’è anche quanto molti cittadini, secondo lui, starebbero osservando lungo la viabilità regionale: una maggiore presenza di piccoli animali fuori dagli habitat abituali e un aumento degli investimenti stradali.

La spiegazione indicata è legata agli spostamenti resi necessari dalla ricerca di acqua. Quando le risorse diminuiscono, diverse specie sono costrette a muoversi di più, con una conseguente crescita dei rischi anche in aree frequentate dall’uomo.

La richiesta rivolta alla Regione

Il rinvio proposto riguarda l’apertura della stagione venatoria del 2026 in Friuli Venezia Giulia. Honsell ha espresso pieno sostegno a questa ipotesi, ritenendo che un differimento possa evitare ulteriori pressioni su animali già messi alla prova dalle condizioni ambientali delle ultime settimane.

Nel suo intervento, il consigliere inserisce la questione locale dentro un quadro più generale, richiamando la crisi climatica e gli effetti del riscaldamento globale. Tra i fenomeni menzionati compaiono l’aumento dell’anidride carbonica in atmosfera e l’acidificazione dei mari, citati come segnali di un equilibrio naturale sempre più fragile.

Per il Friuli Venezia Giulia si riapre così un confronto che intreccia gestione venatoria, tutela ambientale e cambiamenti climatici. La discussione sul calendario della caccia, per Honsell, non può essere separata dalle condizioni reali in cui oggi si trova la fauna sul territorio regionale.

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