Eurojam 2027 in Carnia: attesi oltre 8500 scout europei tra Ampezzo e Socchieve

Eurojam 2027 in Carnia: attesi oltre 8.500 scout europei tra Ampezzo e Socchieve.

08 aprile 2026 14:23
Eurojam 2027 in Carnia: attesi oltre 8500 scout europei tra Ampezzo e Socchieve -
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CARNIA – Il Friuli Venezia Giulia si prepara ad accogliere uno degli eventi scout più importanti a livello internazionale: l’Eurojam 2027, in programma tra luglio e agosto nei comuni di Ampezzo e Socchieve, nel cuore della Carnia.

Un evento internazionale per il territorio

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini, che ha incontrato i sindaci dei due comuni coinvolti per avviare il coordinamento organizzativo.

“Un evento di questa portata – ha dichiarato – rappresenta non solo una vetrina straordinaria, ma anche un investimento sul turismo di domani”.

Migliaia di giovani da tutta Europa

L’Eurojam 2027, promosso dalla Federazione dello scoutismo europeo, porterà in regione:

  • circa 8.500 scout tra gli 11 e i 16 anni

  • oltre 2.000 accompagnatori adulti

  • più di 100.000 presenze complessive

Un flusso significativo che coinvolgerà l’intero territorio.

Campi scout e attività sul territorio

Per l’occasione verranno allestiti grandi campi scout tra Ampezzo e Socchieve, con un ricco programma di attività:

  • escursioni naturalistiche

  • visite storico-culturali

  • esperienze legate al territorio montano

Un’opportunità per far conoscere la Carnia e le sue peculiarità a un pubblico internazionale.

Turismo in crescita in montagna

L’evento si inserisce in un momento positivo per il turismo montano regionale.

Nel 2025 si sono registrate oltre 1,3 milioni di presenze, con una crescita dell’8,4% rispetto all’anno precedente.

Un risultato legato anche alle politiche di destagionalizzazione promosse da PromoTurismoFVG.

Strategie e sviluppo locale

Durante l’incontro si è discusso di:

  • logistica e accoglienza

  • gestione dei flussi turistici

  • strategie di promozione

L’obiettivo è massimizzare le ricadute economiche e costruire un’immagine del Friuli Venezia Giulia capace di attrarre giovani da tutta Europa.

Uno sguardo al futuro

“La Regione è pronta a fare la sua parte – ha concluso Bini – per garantire un’accoglienza di alto livello e valorizzare il territorio”.

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