Estate di cinema tra Trieste, Mariano e Carso: l’Ariston costruisce una stagione da oltre 40 titoli
Dal 19 giugno parte il primo appuntamento a Mariano del Friuli, poi il cartellone triestino fino al 2 agosto e il ritorno di Cinema in Carso ad agosto.
Non sarà un’estate fatta di proiezioni isolate, ma un programma pensato per accompagnare il pubblico friulano e giuliano per diverse settimane, tra sala, territorio e rassegne tematiche. Al centro c’è l’Ariston di Trieste, che mette in calendario più di quaranta film dal 22 giugno al 2 agosto, affiancando al cartellone principale anche due tappe che interessano da vicino il resto del Friuli Venezia Giulia.
Per Prima Friuli il primo snodo da osservare è infatti fuori dal capoluogo regionale: venerdì 19 giugno il percorso comincia a Mariano del Friuli, in provincia di Gorizia, con “Bon Voyage”, rassegna che sceglie il viaggio come filo conduttore. Più avanti, ad agosto, tornerà anche “Cinema in Carso” a Sgonico, confermando una formula che porta il cinema dentro luoghi identitari del territorio.
La proposta complessiva è curata da La Cappella Underground e ruota attorno alla sala di Passeggio Sant’Andrea, oggi rinnovata. L’idea non è quella di sommare titoli molto diversi senza un disegno, ma di organizzare l’offerta per nuclei riconoscibili: cinema d’autore, film premiati, opere meno frequentate, musica, sport e incursioni nel genere italiano.
Il via a Mariano del Friuli prima dell’apertura triestina
Prima ancora che si accendano gli schermi dell’Ariston per la stagione estiva, la prima data da segnare è quella di Mariano del Friuli. Il 19 giugno prende forma “Bon Voyage”, sezione costruita attorno al tema dello spostamento, reale o simbolico, attraverso opere molto diverse per tono e pubblico.
Nel programma compaiono, tra gli altri, Napoli - New York di Gabriele Salvatores e Il viaggio di Arlo di Peter Sohn, indicato come titolo adatto anche alle famiglie. È un passaggio non secondario, perché allarga l’iniziativa oltre Trieste e dà subito un respiro regionale alla stagione.
All’Ariston apertura con Nanni Moretti
Il cartellone triestino scatterà lunedì 22 giugno con La messa è finita di Nanni Moretti, film premiato a Berlino con l’Orso d’Argento nel 1985 e ora riproposto in sala. La scelta del titolo d’avvio chiarisce subito l’impostazione della rassegna: un cinema che guarda agli autori, ma senza rinunciare a opere capaci di richiamare pubblico e memoria cinefila.
Da quel momento la programmazione andrà avanti fino al 2 agosto, con un fitto calendario che supera i quaranta appuntamenti. La struttura per sezioni aiuta a leggere meglio la proposta e a orientarsi tra film molto differenti, evitando l’effetto di un contenitore indistinto.
Le sezioni del programma: autori, sorprese e sguardi sul presente
Tra i percorsi annunciati c’è “Un’ottima annata”, che recupera alcuni dei titoli più apprezzati della stagione invernale, tra riconoscimenti e buon riscontro di pubblico. Accanto a questo filone c’è “Colpi di fulmine”, spazio riservato a opere meno centrali nei circuiti più battuti ma considerate particolarmente riuscite. In questa sezione rientra anche Le città di pianura di Francesco Sossai, segnalato tra i film che hanno lasciato il segno ai David di Donatello 2026.
Un’altra linea è “Affari di famiglia”, dedicata ai rapporti familiari attraverso sensibilità e cinematografie diverse. Nel percorso compaiono autori come Jim Jarmusch, Paolo Sorrentino, Chloé Zhao e Hikari. “America oggi”, invece, usa alcuni film ambientati negli Stati Uniti per ragionare sul presente, con titoli come I peccatori, Bugonia e Una battaglia dopo l’altra.
Molto riconoscibile anche l’omaggio a Wim Wenders: “In viaggio con Wim Wenders” prevede cinque appuntamenti che attraversano oltre trent’anni di lavoro del regista tedesco, da Alice nelle città a Non bussare alla mia porta. È uno dei cicli più compatti dell’intera programmazione estiva.
Seconda serata, sport e musica nel cartellone estivo
Il venerdì notte l’Ariston apre anche al cinema di genere italiano con “The Italian Job”, quattro appuntamenti che si muovono tra western e horror, con riferimenti a nomi come Pupi Avati e Dario Argento. Un segmento che cambia tono rispetto alle altre sezioni e amplia ulteriormente il pubblico potenziale della rassegna.
Accanto a questo trovano spazio due percorsi trasversali. “Il terzo tempo” mette in relazione cinema e sport e parte con The Lost Dream Team, documentario sull’ultima nazionale jugoslava di basket. “Alta fedeltà” sceglie invece il rapporto tra immagini e musica, con documentari e concerti filmati dedicati anche a Elvis Presley e Bruce Springsteen.
Ad agosto il ritorno di Cinema in Carso
La stagione non si chiuderà con la fine del calendario triestino. Ad agosto tornerà infatti “Cinema in Carso” a Sgonico, appuntamento già conosciuto dal pubblico della zona e pensato per portare le proiezioni fuori dagli spazi tradizionali.
L’apertura è fissata per martedì 4 agosto con due titoli: il cortometraggio Julka di Valeria Cozzarini, tratto dal racconto La farfalla sull'attaccapanni di Boris Pahor, e il film sloveno Houston, We Have a Problem di Žiga Virc, mockumentary costruito attorno ai presunti rapporti tra la Jugoslavia di Tito e gli Stati Uniti.
Nel quadro complessivo, la proposta estiva legata all’Ariston si presenta quindi come un progetto che unisce Trieste, il Goriziano e il Carso in un’unica traiettoria culturale. Per il pubblico del Friuli Venezia Giulia significa avere per tutta l’estate una rete di appuntamenti non casuali, ma pensati per temi, luoghi e comunità diverse.