Estate al Verdi, luglio si apre con Rosario Lisma: a Pordenone debutta la rassegna del mercoledì

Quattro date in Sala Palco per il programma estivo del Teatro Verdi. Si comincia il 1 luglio con “Giusto”, poi Genovesi, flamenco e Venice Vocal Jam.

25 giugno 2026 13:41
Estate al Verdi, luglio si apre con Rosario Lisma: a Pordenone debutta la rassegna del mercoledì -
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Il mese di luglio del Teatro Verdi di Pordenone prende forma con una rassegna concentrata in quattro serate e un primo titolo affidato a Rosario Lisma. L’appuntamento inaugurale è fissato per mercoledì 1 luglio 2026 alle 21, nella Sala Palco di via Roma, dove l’attore porterà “Giusto”, spettacolo firmato da lui anche nella scrittura e nella regia.

Per il pubblico friulano è l’avvio del percorso estivo del teatro cittadino, costruito tra il centro di Pordenone e gli eventi diffusi nel territorio. Il ciclo dei “Mercoledì a Teatro” punta su un formato raccolto, con proposte che attraversano linguaggi diversi, dalla prosa alla musica fino alla danza.

Pordenone, l’estate del Teatro Verdi parte il 1 luglio con Rosario Lisma e il monologo
Pordenone, l’estate del Teatro Verdi parte il 1 luglio con Rosario Lisma e il monologo

Un monologo che apre la stagione estiva

La scelta del Verdi per la serata d’esordio cade su un lavoro nato nel 2020 e centrato su temi molto contemporanei: il sentirsi fuori posto, la fragilità personale, la ricerca di un equilibrio dentro rapporti spesso spigolosi. In “Giusto”, Lisma costruisce un racconto che alterna ironia, inquietudine e leggerezza.

Al centro della vicenda c’è un dipendente dell’Inps di Milano, persona garbata e sensibile, che si muove in un ambiente segnato da presenze grottesche e ciniche. A rendere ancora più singolare il quadro è il coinquilino Salvatore, un enorme calabrone che dipinge finestre sui muri nel tentativo di passarci attraverso. Nel racconto entra anche Sofia, figlia del suo influentissimo capo, figura legata al desiderio e all’illusione di una possibile svolta.

Il monologo lavora così su un’idea precisa: la mitezza come forma di opposizione e la gentilezza come gesto non scontato. Un impianto narrativo che tiene insieme malinconia e comicità, con un tono capace di restare affilato senza perdere delicatezza.

Il percorso artistico di Lisma

Rosario Lisma, siciliano di origine e milanese d’adozione, ha costruito negli anni un profilo riconoscibile nella scena teatrale italiana. Nel suo percorso di formazione figurano maestri come Massimo Castri, mentre tra i registi con cui ha lavorato c’è anche Peter Stein.

Accanto al palcoscenico, ha sviluppato una presenza costante anche tra cinema e televisione. Tra i titoli più noti compaiono “La mafia uccide solo d’estate”, “Smetto quando voglio – Ad honorem” e “La stranezza”, oltre a produzioni televisive come “Il nostro Generale”, “Romanzo Siciliano” e “Il Commissario Montalbano”.

Le altre date di luglio in città

Dopo la prima serata, il cartellone proseguirà l’8 luglio con Fabio Genovesi. Una settimana più tardi, il 15 luglio, spazio a “Ensueño Español”, incontro tra pianoforte e flamenco. La chiusura del mese è prevista per il 29 luglio con “Echo”, proposta firmata dai pluripremiati Venice Vocal Jam.

Per gli appuntamenti ospitati a teatro nel mese di luglio è prevista anche la possibilità di abbinare uno speciale aperitivo all’Osteria All’Ombra, a breve distanza dal Verdi, con costo indicato in 10 euro.

Tra città e vallate, il programma si allarga al territorio

L’estate del Verdi non si esaurisce nel calendario urbano. In parallelo si prepara infatti il Montagna Teatro Festival, che porterà spettacoli nelle vallate pordenonesi. Il primo evento segnalato è quello di sabato 27 giugno 2026 a Poffabro con Giobbe Covatta e “70. Riassunto delle puntate precedenti”.

Pordenone, l’estate del Teatro Verdi parte il 1 luglio con Rosario Lisma e il monologo
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Il giorno successivo, domenica 28 giugno alle 11, il festival farà tappa a Budoia, a Malga Campo, con “Everest 1924. Catturare l’infinito”, scritto e diretto da Gioia Battista, con Giustina Testa e Nicola Ciaffoni. Lo spettacolo riporta al centro la vicenda di Mallory e Irvine, scomparsi l’8 giugno 1924 a pochi metri dalla cima dell’Everest, e completa un avvio di stagione che lega Pordenone e il suo territorio in un unico cartellone estivo.

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