Escursionista trovato morto sul Monte Lagna, ricerche concluse nella notte a Forni di Sopra
L’uomo, 63 anni, non era rientrato dall’uscita in montagna. Il corpo è stato individuato sul versante nord, sotto la cima.
Si è chiusa nella notte, a Forni di Sopra, la lunga ricerca di un escursionista disperso sul Monte Lagna. Per l’uomo, un 63enne di nazionalità irlandese legato al Friuli attraverso la moglie, originaria di Gorizia, non c’è stato nulla da fare.
Il corpo è stato localizzato poco sotto la vetta, sul lato nord della montagna, in un’area rivolta verso Malga Tragonia. Il ritrovamento è avvenuto durante le operazioni attivate dopo la segnalazione del mancato rientro.
La segnalazione partita in serata
L’allarme è arrivato martedì 30 giugno attorno alle 20.30, quando la moglie ha contattato il Nue112 non vedendolo tornare dall’escursione. Da quel momento si è messa in moto la macchina dei soccorsi per battere la zona del percorso.
Nel corso della giornata i due si erano sentiti al telefono. L’escursionista aveva spiegato di aver perso il riferimento del sentiero, aggiungendo però di ritenere gestibile la situazione. Successivamente sarebbe riuscito ad arrivare fino alla cresta finale.
Perlustrazioni via terra e ricognizione dall’alto
A coordinare l’intervento è stata la Sores, che ha attivato la stazione di Forni di Sopra del Soccorso Alpino, i Vigili del fuoco volontari del paese e l’elisoccorso regionale. Dopo il rinvenimento della salma è stata coinvolta anche la Guardia di Finanza.
Le squadre a terra hanno risalito la pista forestale con un mezzo fuoristrada, verificando dapprima i tre punti di appoggio presenti lungo l’itinerario. In parallelo, il sorvolo effettuato dall’alto ha consentito di individuare l’uomo a circa 200 metri dalla cima.
Un tratto difficile del versante nord
L’area dove è stato trovato l’escursionista presenta passaggi ripidi e delicati. Al momento non è stato possibile definire con precisione cosa sia successo durante la discesa o nel tratto finale dell’uscita.
Tra le ipotesi prese in considerazione ci sono una scivolata oppure un malore che potrebbe avergli fatto perdere l’equilibrio. Saranno eventuali verifiche successive a chiarire l’esatta dinamica.
Recupero terminato oltre la mezzanotte
Una volta completate le operazioni, la salma è stata recuperata dall’elisoccorso regionale e quindi affidata alle pompe funebri. L’intervento si è protratto fino a circa mezzanotte e mezza.
La tragedia riporta l’attenzione sulla prudenza richiesta dai percorsi in quota, soprattutto quando la traccia si fa meno evidente e i margini di errore si riducono. Sui rilievi della Carnia anche un imprevisto può rapidamente trasformarsi in un’emergenza.
Fact Check
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Verificato il: 01 luglio 2026