Donne migranti, a Pordenone il progetto Artemide ottiene il punteggio più alto in regione

Finanziamento da 25 mila euro al Comune per un percorso su salute, autonomia, prevenzione e accesso ai servizi rivolto alle donne straniere.

02 ottobre 2026 20:46
Donne migranti, a Pordenone il progetto Artemide ottiene il punteggio più alto in regione -
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Un finanziamento regionale da 25 mila euro sostiene a Pordenone un nuovo percorso dedicato alle donne migranti. Si chiama ARTEMIDE Essenza in luce ed è il progetto con cui il Comune si è collocato in testa alla graduatoria del bando sulle pari opportunità previsto dalla legge regionale 9/2023, totalizzando 41 punti.

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: rendere più forte la partecipazione femminile nelle comunità straniere presenti sul territorio, lavorando su autonomia personale, conoscenza dei servizi e tutela della salute. Il programma mette insieme strumenti pratici e momenti informativi, con un’attenzione particolare ai fattori che possono ostacolare l’inclusione.

Per l’amministrazione comunale, il risultato ottenuto nel bando rappresenta anche la conferma di un lavoro già avviato negli anni scorsi sui temi dell’integrazione. L’assessora alle Pari Opportunità Guglielmina Cucci ha richiamato infatti la continuità con esperienze precedenti come Satori, Meraki e Aletheia, quest’ultimo già valorizzato anche in ambito nazionale.

Un programma che parte dall’autonomia quotidiana

Tra i cardini di Artemide c’è il rafforzamento delle competenze utili nella vita di tutti i giorni. Sono previsti interventi di alfabetizzazione linguistica, formazione digitale, orientamento al lavoro e attività legate agli spostamenti in città.

In questo quadro rientra anche un laboratorio pratico dedicato all’uso della bicicletta, pensato come strumento di autonomia e mobilità urbana. Accanto ai percorsi rivolti alle donne, il progetto include pure un’attività specifica per uomini migranti, per affrontare il tema del ruolo femminile nel contesto familiare e sociale.

Prevenzione della violenza e attenzione alla salute

Un altro asse del progetto riguarda il contrasto alla violenza di genere. Il piano prevede momenti informativi con professionisti sanitari e con realtà che operano nell’accoglienza e nel sostegno delle donne che hanno subito violenza.

Pordenone prima nel bando regionale: 25 mila euro per il progetto Artemide

La dimensione sanitaria occupa inoltre uno spazio centrale. Sono in programma incontri dedicati ai corretti stili di vita, all’alimentazione e più in generale alla prevenzione, con un focus specifico sulla salute femminile e sugli aspetti culturali che possono incidere sul benessere psicologico e fisico.

La rete che affianca il Comune

Artemide viene sviluppato dal Comune di Pordenone insieme ad ASFO, Voce Donna ETS, Ass. L’Istrice APS e In Prima Persona ETS. La collaborazione riunisce competenze sanitarie, sociali ed educative, con l’intento di costruire un intervento capace di incidere in modo concreto nella vita delle persone coinvolte.

Il progetto punta così a offrire strumenti utili per orientarsi meglio tra servizi, opportunità formative e percorsi di tutela. Per il territorio pordenonese significa investire su inclusione, prevenzione e partecipazione, mettendo al centro donne che spesso incontrano barriere linguistiche, culturali o pratiche nell’accesso alla vita sociale e lavorativa.

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