Donna uccisa in casa a San Giovanni al Natisone: fermato il marito

Il delitto nel pomeriggio in via delle Scuole. I vicini hanno chiamato il 112 dopo aver sentito grida provenire dall’abitazione.

30 agosto 2026 06:50
Donna uccisa in casa a San Giovanni al Natisone: fermato il marito -
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Una donna è stata trovata senza vita nella sua abitazione di San Giovanni al Natisone, in via delle Scuole, al termine di un dramma familiare che ha scosso il paese. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di sabato 29 agosto e, secondo gli elementi emersi nelle prime ore, il marito è stato bloccato dai Carabinieri all’interno della casa.

Quando i militari hanno raggiunto l’immobile, davanti a loro si è presentata una scena gravissima: la donna era a terra, colpita da una profonda ferita alla gola. Ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.

La chiamata partita dal quartiere

A far scattare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona, richiamati dalle grida che arrivavano dall’abitazione. Le telefonate al Numero unico di emergenza 112 sono partite poco prima delle 17, nel timore che dentro la casa stesse accadendo qualcosa di molto serio.

Le testimonianze raccolte nelle vicinanze parlano di una lite violentissima tra i due coniugi, degenerata in pochi minuti. Chi vive nei dintorni avrebbe udito invocazioni di aiuto da parte della donna e frasi minacciose pronunciate dall’uomo.

Il paese si ritrova davanti a una tragedia

San Giovanni al Natisone, centro della provincia udinese, si è trovato improvvisamente al centro di una vicenda che ha lasciato sgomenti i residenti. In poche ore la notizia ha attraversato il paese, dove la coppia era conosciuta e dove l’uomo, secondo le prime informazioni, sarebbe titolare di un’attività di tappezzeria.

Il peso della notizia è stato immediato soprattutto in una zona residenziale come quella di via delle Scuole, dove il via vai dei mezzi di emergenza e delle pattuglie ha richiamato l’attenzione dei vicini.

Il marito portato via dai militari

All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo si trovava ancora nell’abitazione. È stato fermato e accompagnato via, mentre la sua posizione viene ora valutata dall’autorità giudiziaria sulla base degli accertamenti in corso.

Come previsto dalla legge, ogni eventuale responsabilità penale dovrà essere definita nel procedimento e non può essere considerata accertata in questa fase iniziale dell’inchiesta.

Accertamenti dentro l’abitazione

Nella casa sono iniziati i rilievi tecnico-scientifici per ricostruire con precisione quanto accaduto. Gli investigatori stanno lavorando per definire la sequenza dei fatti, il momento in cui la discussione è precipitata e l’arma che sarebbe stata utilizzata.

Oltre ai militari, sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118 con ambulanza ed elisoccorso. Le condizioni della donna, però, erano già compromesse al momento dell’intervento e non è stato possibile salvarla.

Tra gli elementi al vaglio ci sono anche i racconti dei vicini e il contesto familiare in cui il fatto è maturato. Secondo quanto riferito da alcuni residenti, nella stessa abitazione ci sarebbe stata già in passato un’altra lite molto pesante: un aspetto che dovrà comunque essere verificato dagli inquirenti.

Restano quindi diversi punti da chiarire, ma il quadro emerso nelle prime ore racconta di un episodio di estrema violenza consumato in ambito domestico. La comunità locale attende ora gli sviluppi delle indagini coordinate dall’autorità giudiziaria.

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