Dignano ridisegna il futuro della Filanda Banfi: tre ipotesi per farne un nuovo centro del territorio

Dallo spazio culturale ai servizi per la comunità fino all’agroalimentare innovativo: presentato lo studio sul recupero del complesso storico.

03 novembre 2026 13:21
Dignano ridisegna il futuro della Filanda Banfi: tre ipotesi per farne un nuovo centro del territorio -
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Il futuro della Filanda Banfi passa da tre possibili strade, tutte con un punto in comune: riportare al centro della vita di Dignano un complesso che per dimensioni, memoria e posizione continua a rappresentare un riferimento per il paese.

Lo studio illustrato in municipio propone infatti tre direzioni per la rifunzionalizzazione dell’area: una vocazione culturale e museale, un sistema di servizi destinati alle persone e alla comunità, oppure un polo legato alla filiera agroalimentare e ai processi di innovazione.

Si tratta di una base di lavoro che dovrà orientare le prossime scelte dell’amministrazione comunale, dentro una visione che guarda non solo a Dignano ma a un ambito più ampio, considerando il peso che un intervento di questa portata può avere sull’intero territorio friulano.

Filanda Banfi, tre scenari per il recupero a Dignano
Filanda Banfi, tre scenari per il recupero a Dignano

Una filanda storica al centro di una nuova visione

Il progetto, presentato con il titolo “Il risveglio del Gigante”, punta a restituire una funzione concreta a un edificio simbolico della storia produttiva locale. A sottolinearlo, durante l’incontro, sono stati anche il vice governatore con delega alla Cultura Mario Anzil e l’assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante.

Secondo quanto emerso, il valore dell’operazione non riguarda soltanto il recupero materiale dell’immobile, ma anche la possibilità di riattivare uno spazio che conserva un forte significato identitario per la comunità. Il sindaco Giambattista Turridano ha richiamato proprio questo aspetto, indicando nella filanda un elemento centrale della memoria di Dignano.

Filanda Banfi, tre scenari per il recupero a Dignano
Filanda Banfi, tre scenari per il recupero a Dignano

Le tre destinazioni allo studio

Il lavoro di fattibilità, firmato dall’architetto Claudia Marcon di Stradivarie Architetti Associati, prende in esame storia, caratteristiche costruttive e potenzialità del complesso. L’area interessata misura 12mila metri quadrati, con 3.609 metri quadrati coperti e un volume complessivo che supera i 12mila metri cubi.

Da questa analisi sono emerse tre opzioni. La prima immagina la Filanda Banfi come luogo dedicato alla cultura, con funzioni espositive e museali. La seconda guarda a servizi per la persona e per il tessuto sociale locale. La terza ipotizza invece un hub connesso all’agroalimentare e all’innovazione, in linea con una delle vocazioni economiche più riconoscibili del Friuli.

Mario Anzil ha evidenziato la necessità di individuare una soluzione solida anche dal punto di vista economico, capace di generare un’utilità reale per Dignano e di tenere insieme tutela del patrimonio e prospettive di sviluppo.

Un intervento che supera i confini comunali

Nella lettura della Regione, il recupero della filanda si inserisce in una stagione nuova della pianificazione territoriale. Cristina Amirante ha collegato il progetto al nuovo Piano di governo del territorio del Friuli Venezia Giulia, richiamando il tema del riuso di edifici dismessi e del recupero dell’archeologia industriale.

Il punto, per l’assessore, è che operazioni di questa scala difficilmente possono essere sostenute da un solo Comune. Per questo è stato ribadito il bisogno di una regia più ampia, con il coinvolgimento di enti locali, Regione e sistema economico, anche attraverso strumenti urbanistici come perequazione e compensazione.

Filanda Banfi, tre scenari per il recupero a Dignano
Filanda Banfi, tre scenari per il recupero a Dignano

I lavori già avviati e i prossimi passi

Il percorso non parte da zero. Un primo tassello è già stato completato a maggio 2025 con la riqualificazione energetica della copertura della filanda, intervento sostenuto dalla Regione con un finanziamento di 1,1 milioni di euro.

Nel 2025 è arrivato inoltre un contributo regionale da 2 milioni di euro per il recupero dell’ex Galettiera, destinata a ospitare una struttura rivolta alle persone anziane. È un segnale concreto di come il disegno complessivo stia già trovando alcuni primi approdi operativi.

Filanda Banfi, tre scenari per il recupero a Dignano
Filanda Banfi, tre scenari per il recupero a Dignano

La tappa successiva riguarda il consolidamento sismico dell’intero corpo di fabbrica. Il Comune sta lavorando per intercettare nuove risorse a livello regionale, nazionale ed europeo, con l’obiettivo di completare la rigenerazione del complesso e trasformare definitivamente la Filanda Banfi in una funzione viva e utile per Dignano.

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