Ddl semplificazione, Di Bert punta su scuole, Comuni e imprese: «Interventi utili al Friuli»

In Consiglio regionale il capogruppo di Fedriga presidente difende il provvedimento: sostegni economici, pratiche edilizie, servizi scolastici e tutele per la Protezione civile.

22 maggio 2026 01:44
Ddl semplificazione, Di Bert punta su scuole, Comuni e imprese: «Interventi utili al Friuli» -
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Servizi scolastici, sostegno alle attività economiche e procedure amministrative meno pesanti: è su questi punti che Mauro Di Bert ha concentrato il suo intervento in Consiglio regionale a favore del disegno di legge 79 sulla semplificazione amministrativa, presentandolo come uno strumento con ricadute concrete anche per i territori del Friuli.

Il capogruppo di Fedriga presidente ha spiegato che dietro un tema spesso considerato tecnico si muovono invece questioni molto vicine alla vita quotidiana. Ha richiamato, in particolare, le difficoltà delle aziende alle prese con rincari energetici e costi dei carburanti, ma anche i problemi dei municipi più piccoli che devono tenere in piedi servizi essenziali pur con bilanci messi sotto pressione.

Nella sua lettura, il provvedimento prova a intervenire anche su esigenze che toccano direttamente le famiglie, come i servizi integrativi legati alla scuola, ritenuti importanti per conciliare tempi di lavoro e organizzazione domestica.

Le misure economiche e i settori coinvolti

Tra i numeri citati da Di Bert c'è lo stanziamento di quasi 15 milioni di euro destinato a contrastare gli effetti del caro energia e del caro carburanti sulle imprese maggiormente esposte. Un passaggio che colloca il ddl non solo sul piano delle procedure, ma anche su quello del supporto economico.

Nel pacchetto richiamato dal consigliere regionale rientrano inoltre disposizioni che toccano il diritto allo studio, l'inclusione scolastica, l'eliminazione delle barriere architettoniche, insieme ad ambiti come cultura, sport e salvaguardia del patrimonio ambientale e identitario del Friuli Venezia Giulia.

Pratiche edilizie ferme da anni

Uno dei temi evidenziati in Aula riguarda le persone che si trovano ancora oggi davanti a ostacoli burocratici nelle ristrutturazioni o nelle pratiche edilizie. Di Bert ha collegato questa situazione anche alla mancanza di documentazione molto datata, in alcuni casi riconducibile alla fase della ricostruzione successiva al terremoto del 1976.

Il riferimento non è secondario in una regione che si avvicina al cinquantesimo anniversario del sisma del Friuli. Per il consigliere, sciogliere questi nodi significa evitare che cittadini e proprietà restino bloccati per anni in percorsi amministrativi difficili da chiudere.

Comuni e Protezione civile tra i punti centrali

Nel suo intervento Di Bert ha insistito anche sulla necessità di aiutare gli enti locali, soprattutto quelli di dimensioni ridotte, quando devono garantire attività quotidiane come il trasporto scolastico pur dovendo fronteggiare spese impreviste. Il senso del disegno di legge, nella sua ricostruzione, è proprio quello di dare risposte più rapide a problemi che i territori segnalano da tempo.

Uno spazio specifico è stato poi riservato al volontariato di Protezione civile. Di Bert ha definito importante l'attenzione inserita nel provvedimento verso chi opera nelle emergenze, sottolineando la necessità di assicurare tutele adeguate a chi presta servizio nei momenti più delicati per le comunità.

In chiusura, il capogruppo ha presentato il ddl come il risultato di un confronto tra Regione, enti locali, categorie economiche e realtà del territorio. La sua posizione è che amministrare significhi intervenire sulle criticità emerse nel tempo, correggere ciò che rallenta risposte e rendere più efficace l'azione pubblica per cittadini, famiglie e imprese del Friuli Venezia Giulia.

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