Dal Sud America al Canada per ritrovare il Friuli: una settimana tra Pordenone e i paesi degli avi

Sono 40 i partecipanti ai programmi di EFASCE: fino al 13 luglio visiteranno il territorio friulano, tra incontri istituzionali e tappe nei comuni di origine.

06 luglio 2026 18:34
Dal Sud America al Canada per ritrovare il Friuli: una settimana tra Pordenone e i paesi degli avi -
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Per molti di loro il Friuli è stato finora un nome tramandato in famiglia, legato a racconti, fotografie e cognomi. Da oggi, lunedì 6 luglio 2026, quel legame prende la forma di un viaggio concreto: quaranta discendenti di emigrati del Friuli occidentale sono arrivati nel Pordenonese per una settimana dedicata alla riscoperta delle proprie radici.

I partecipanti provengono da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay e rimarranno in regione fino al 13 luglio. Il programma li porterà tra città, paesi d’origine delle famiglie, luoghi della memoria e realtà del territorio, con un percorso costruito per far conoscere da vicino la storia da cui discendono.

L’iniziativa è curata da EFASCE Pordenonesi nel Mondo all’interno dei soggiorni estivi sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Per l’edizione 2026 sono stati attivati due percorsi distinti: “Destinazione FVG”, rivolto ai nuclei familiari, e “Alla scoperta delle proprie Radici”, pensato per i più giovani.

Pordenone accoglie 40 discendenti di emigranti: fino al 13 luglio il viaggio nelle radici
Pordenone accoglie 40 discendenti di emigranti: fino al 13 luglio il viaggio nelle radici

Un ritorno che passa da lingua, memoria e territorio

Il soggiorno non nasce all’improvviso. Nei mesi precedenti all’arrivo in Friuli Venezia Giulia, i partecipanti hanno seguito un percorso online promosso da EFASCE, dedicato all’italiano e alla cultura regionale. Un passaggio preparatorio che ha accompagnato questo rientro simbolico verso le terre da cui partirono i loro antenati.

Nel corso della settimana sono previste visite a musei, sedi istituzionali, edifici di valore storico e religioso, aree naturalistiche e realtà produttive legate anche all’enogastronomia locale. Accanto alle tappe più rappresentative del patrimonio friulano, troveranno spazio i momenti forse più attesi: quelli nei comuni di provenienza delle famiglie.

In quei paesi i discendenti degli emigrati avranno occasione di incontrare le comunità locali e i sindaci, in un dialogo che mette insieme memoria familiare e identità collettiva. È questo uno degli aspetti più significativi del progetto, che non si limita alla visita turistica ma punta a ricostruire un rapporto vivo con il territorio.

Il benvenuto a Pordenone e il richiamo al 2027

La prima tappa istituzionale si è svolta in Municipio a Pordenone. A ricevere il gruppo è stato l’assessore all’istruzione Pietro Tropeano, che ha portato anche il saluto del sindaco Alessandro Basso. Durante l’incontro è stato sottolineato il filo che continua a unire la comunità locale ai pordenonesi e friulani sparsi nel mondo.

Nel corso dell’accoglienza è stato richiamato anche il percorso verso Pordenone 2027, anno in cui la città sarà Capitale italiana della cultura. Ai partecipanti è stata consegnata la borsa ufficiale collegata a questo appuntamento, accompagnata dall’invito a tornare il prossimo anno.

Alla visita in Comune si è aggiunto un gesto dal forte valore simbolico: EFASCE ha donato all’amministrazione la collana editoriale “Testimoni”, raccolta di memorie legate all’emigrazione dal Friuli occidentale. Un patrimonio di storie che aiuta a leggere, anche oggi, il senso di questi ritorni.

La rete che sostiene il progetto

L’attività dell’associazione è sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e, per questo specifico programma, anche da Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese Monsile e Comune di Pordenone. Una collaborazione che permette di tenere aperto un canale stabile con le comunità di origine friulana all’estero.

Il presidente di EFASCE, Angioletto Tubaro, ha richiamato il valore della partecipazione dei corregionali residenti fuori dall’Italia e la continuità di un rapporto che, nonostante le distanze, resta saldo nel tempo. All’incontro erano presenti anche la vicepresidente Luisa Forte, il direttivo dell’associazione e Giulio Armanaschi di EFASCE Romania.

Pordenone accoglie 40 discendenti di emigranti: fino al 13 luglio il viaggio nelle radici
Pordenone accoglie 40 discendenti di emigranti: fino al 13 luglio il viaggio nelle radici

Il programma proseguirà nei prossimi giorni tra il Pordenonese e il resto del Friuli, con visite ai luoghi da cui partirono le famiglie e occasioni di incontro con le comunità locali. Per questi quaranta ospiti non è soltanto una permanenza in regione: è un passaggio dentro una storia familiare che torna, almeno per una settimana, nei suoi luoghi d’origine.

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