Dal riconoscimento di Tolmezzo alle scuole: il Friuli rilancia la cultura della prevenzione

Il Premio Sussidiarietà dedicato al modello nato dopo il sisma del 1976 si intreccia con il percorso avviato a Pordenone verso l’esercitazione Orcolat.

14 settembre 2026 20:11
Dal riconoscimento di Tolmezzo alle scuole: il Friuli rilancia la cultura della prevenzione -
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La memoria del terremoto del 1976, in Friuli, continua a tradursi in metodo e organizzazione. Il premio assegnato a Tolmezzo al sistema di collaborazione costruito dopo il sisma riporta al centro un modello che ancora oggi orienta il lavoro di Protezione civile, Vigili del fuoco e Alpini, con ricadute concrete anche nelle iniziative già avviate a Pordenone.

Al Teatro comunale Luigi Candoni, nella mattinata di oggi, si è tenuta la consegna della seconda edizione del Premio Sussidiarietà 2026. Per il Comune di Pordenone erano presenti il sindaco Alessandro Basso e l’assessore comunale alla Protezione civile Mattia Tirelli.

Il riconoscimento, promosso dalla Fondazione per la Sussidiarietà nell’ambito delle iniziative per i cinquant’anni dal terremoto del Friuli, è stato attribuito alle tre realtà che più rappresentano quel modello di risposta e ricostruzione: Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Associazione Nazionale Alpini.

Un premio che richiama il modello Friuli

A consegnarlo è stato il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini. A ritirarlo Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione Civile, Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, e Luigi Gudice, direttore dei Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia e dirigente generale del Corpo nazionale.

Alla cerimonia hanno partecipato anche il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

Pordenone inserisce l’evento nel percorso già aperto in città

Per il capoluogo del Noncello, la giornata di Tolmezzo si collega al programma “La Memoria che Protegge”, partito l’11 settembre e previsto fino al 27. Il progetto mette insieme incontri pubblici, momenti formativi e attività dedicate alla preparazione alle emergenze, con particolare attenzione alla trasmissione delle conoscenze alle nuove generazioni.

Una parte centrale del calendario riguarda infatti il mondo della scuola. Studenti e studentesse saranno coinvolti in un percorso sui comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza, così da fare della memoria storica uno strumento utile nel presente.

Tra gli appuntamenti più rilevanti ci saranno le prove di evacuazione negli istituti scolastici, inserite nell’esercitazione sismica “Orcolat”, in programma a Pordenone dal 25 al 27 settembre.

Premio Sussidiarietà 2026, Pordenone a Tolmezzo per il riconoscimento al modello Friuli

Nel frattempo sono già iniziate anche le conferenze curate dai volontari della Protezione civile di Pordenone. Dopo il primo incontro dedicato alla salvaguardia del patrimonio culturale e artistico in situazioni di emergenza, il calendario prosegue questa sera alle 20.30 in Sala Degan con un appuntamento incentrato sulla gestione della disabilità durante un’emergenza.

Il significato per il territorio

Secondo il sindaco Alessandro Basso, il riconoscimento assegnato a Tolmezzo richiama il valore del lavoro quotidiano svolto in città da volontari e operatori. Nel suo intervento ha richiamato in particolare l’impegno delle volontarie e dei volontari della Protezione civile di Pordenone, insieme al coordinatore Fabio Braccini, al dirigente Bonora e al personale che opera a servizio della comunità.

Basso ha inoltre collegato l’apprezzamento emerso durante la cerimonia alla necessità di continuare a investire sulla responsabilità civica, sul volontariato e sulla prevenzione. Una linea condivisa anche dall’assessore Mattia Tirelli, che ha indicato in preparazione, collaborazione e partecipazione i cardini del percorso costruito in città.

Per Tirelli, il valore attuale del modello nato dopo il terremoto del 1976 sta proprio nella capacità di unire istituzioni, volontari, scuole e cittadini. L’obiettivo, nel programma avviato a Pordenone, è trasformare il ricordo del sisma in strumenti concreti di conoscenza e prevenzione, con un passaggio finale già fissato nell’esercitazione “Orcolat” di fine settembre.

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