Dal Friuli Venezia Giulia un piano triennale per la logistica portuale in Somalia
La Regione mette 200mila euro su Forlis: coinvolti Trieste, Monfalcone e San Giorgio di Nogaro per formare tecnici e avviare una rete stabile con Mogadiscio.
Non c’è solo la cooperazione istituzionale, ma anche un obiettivo molto concreto legato al lavoro e alle competenze. La Regione Friuli Venezia Giulia ha avviato Forlis, un programma triennale da 200mila euro pensato per costruire professionalità nella logistica portuale e retroportuale, mettendo in relazione il sistema regionale con la Somalia.
Il progetto guarda a Mogadiscio, ma interessa da vicino anche il Friuli Venezia Giulia perché chiama in causa gli scali e il know-how maturato sul territorio. Al centro ci sono infatti formazione tecnica, scambio di esperienze e la possibilità di consolidare rapporti destinati ad avere anche un peso economico nel medio periodo.
L’iniziativa è stata presentata nel Salone di rappresentanza della Regione. Per l’amministrazione regionale, il percorso si colloca nella linea già seguita negli ultimi anni: intrecciare cooperazione internazionale, crescita delle competenze e bisogni del sistema produttivo locale.
Un progetto che coinvolge più porti del Friuli Venezia Giulia
Forlis, sigla di “Formazione e cooperazione per la logistica portuale e retroportuale tra Italia e Somalia”, partirà da una ricognizione dei profili professionali richiesti dai sistemi logistici interessati. L’analisi riguarderà il contesto somalo e quello regionale, con un’attenzione particolare all’area di Trieste.
Nel lavoro preparatorio rientreranno anche Monfalcone e San Giorgio di Nogaro. L’idea è definire un percorso aderente alle esigenze operative dei porti coinvolti, così da costruire una formazione utile e non soltanto teorica.
Su queste basi sarà organizzata la fase sperimentale, che interesserà 14 giovani somali, equamente suddivisi tra donne e uomini. Sono previste lezioni a distanza e momenti in presenza in Friuli Venezia Giulia, oltre alla preparazione di almeno quattro formatori locali.
Formazione a Mogadiscio e legame stabile con il territorio
Uno degli elementi centrali del piano è la creazione di un’aula formativa a Mogadiscio. Questo passaggio dovrebbe permettere di continuare le attività direttamente in Somalia, senza limitare il progetto a una parentesi iniziale di scambio con il Friuli Venezia Giulia.
Secondo il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il progetto si inserisce in un rapporto costruito nel tempo con le istituzioni somale. In questa cornice, la portualità viene considerata uno dei terreni più concreti su cui sviluppare una collaborazione duratura, facendo leva sulle competenze maturate in regione.
L’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha richiamato anche il valore economico dell’iniziativa. La Somalia, ha osservato, arriva da una lunga stagione segnata dalla guerra civile, che ha inciso fortemente sulla formazione delle professionalità e della classe dirigente. Condividere esperienze sviluppate in Friuli Venezia Giulia può accompagnare la ricostruzione e, allo stesso tempo, rafforzare il posizionamento del territorio regionale.
Nella visione della Regione, il percorso non si esaurisce nell’ambito didattico. La costruzione di relazioni stabili e di competenze nel settore logistico potrebbe in prospettiva favorire anche i traffici verso Trieste e più in generale aprire spazi di collaborazione economica in altri comparti.
I precedenti e il quadro della cooperazione
Forlis nasce anche da legami già presenti sul territorio, compresa la presenza della comunità somala in Friuli Venezia Giulia e il lavoro portato avanti da Anolf Friuli Venezia Giulia. Il nuovo programma si inserisce quindi in un percorso che non parte da zero.
Negli ultimi anni la Regione aveva già sostenuto altri interventi rivolti alla Somalia: uno nel 2023 e un altro nel 2025, dedicati rispettivamente all’energia solare e allo sviluppo economico. Il nuovo progetto sulla logistica si colloca inoltre nel quadro più ampio delle politiche di cooperazione promosse a livello europeo e nazionale, con riferimenti al Global Gateway dell’Unione europea e al Piano Mattei.
La Somalia è tra i Paesi considerati prioritari dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. In questo scenario, il Friuli Venezia Giulia punta a ritagliarsi un ruolo attivo facendo leva su una delle sue infrastrutture più strategiche: il sistema portuale, visto come primo terreno operativo su cui far crescere un rapporto stabile tra i due territori.