Dal Cro al Burlo, due giorni di corsa solidale attraverso il Friuli Venezia Giulia
Dieci partecipanti hanno unito Aviano e Trieste in una staffetta benefica di 125 chilometri, con il supporto dei Carabinieri nel tratto udinese.
Una linea ideale tra i due grandi presìdi sanitari del Friuli Venezia Giulia, costruita passo dopo passo. La Staffetta del Cuore ha attraversato la regione per 125 chilometri, mettendo insieme sport, sostegno alla ricerca e attenzione verso i più piccoli in un percorso concluso a Trieste dopo la partenza da Aviano.
L’iniziativa si è svolta il 25 e 26 settembre 2026 e ha coinvolto dieci podisti. Il traguardo finale era l’Irccs Burlo Garofolo, mentre il via è stato dato dal Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, in un collegamento simbolico e concreto tra due strutture di riferimento della sanità regionale.
Una raccolta fondi che unisce i due istituti
Il senso della manifestazione è stato soprattutto benefico. La corsa, promossa dall’A.S.D. Gruppo San Giacomo di Trieste, è nata per sostenere la ricerca, la cura e l’assistenza attraverso una raccolta fondi destinata alla Fondazione Burlo di Trieste e al Cro di Aviano.
Il ricavato, come previsto dagli organizzatori, sarà devoluto interamente ai due enti. L’evento ha inoltre ricevuto il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dello stesso Cro e dell’Irccs Burlo Garofolo.
Il passaggio in Friuli centrale e l’accompagnamento sulla viabilità
Nel tratto sviluppato in provincia di Udine, la staffetta ha potuto contare su un dispositivo di supporto predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri. Lungo la parte udinese del percorso erano presenti due pattuglie in e-bike della Compagnia di Udine, una pattuglia della Compagnia di Palmanova e una della Sezione Radiomobile della Compagnia del capoluogo friulano.
La presenza dei militari ha avuto una funzione precisa: accompagnare gli atleti sulle strade interessate e garantire una cornice di sicurezza durante il transito della staffetta. Un sostegno operativo che ha dato continuità a un evento distribuito sull’intera rete viaria regionale.
La tappa di Palmanova e l’arrivo a Trieste
Dopo la partenza nel pomeriggio di venerdì 25 settembre da Aviano, il percorso ha toccato anche Palmanova. Da lì è ripresa la seconda giornata della manifestazione, diretta verso il capoluogo giuliano e il Burlo Garofolo, punto di arrivo delle due giornate di corsa.
La staffetta ha così attraversato le quattro province del Friuli Venezia Giulia, trasformando il tragitto in un messaggio itinerante di partecipazione e vicinanza a due realtà sanitarie che rappresentano un riferimento per molte famiglie della regione.
Il significato simbolico dell’iniziativa
Accanto all’aspetto sportivo e alla finalità benefica, gli organizzatori hanno voluto legare la Staffetta del Cuore a un richiamo più ampio ai valori di solidarietà, coraggio e ricostruzione. Un messaggio rivolto in particolare ai bambini e ispirato anche alla memoria civile del Friuli Venezia Giulia del dopo terremoto del 1976.
È questo il tratto che rende l’evento qualcosa di più di una semplice prova podistica: un collegamento tra territori, comunità e luoghi della cura, con l’idea di trasformare il movimento in un gesto utile e condiviso per tutta la regione.