Dal confine ai campi: il 30 agosto In\Visible Cities attraversa Gorizia e Gradisca
Tre tappe tra città e territorio per il festival: bici sonore in piazza Transalpina, una replica di French Line e nel pomeriggio il percorso nei campi di Borgo Tintor.
Una domenica che unisce confine, case private e campagna. Il 30 agosto 2026 In\Visible Cities costruisce tra Gorizia, Nova Gorica e Gradisca d’Isonzo un itinerario fatto di movimento e partecipazione, con tre appuntamenti che portano lo spettacolo fuori dai luoghi tradizionali.
La giornata rientra nel percorso “Fuori posto” del festival curato da Quarantasettezeroquattro e propone formule diverse tra loro: un’azione collettiva in bicicletta al mattino, una performance per piccoli gruppi in uno spazio domestico e, più tardi, un cammino performativo tra i campi del territorio gradiscano.
La tappa gradiscana tra memoria rurale e presente
Per Prima Friuli, l’attenzione si sposta in particolare su Gradisca d’Isonzo, dove alle 18 il programma raggiunge Bortoluzzi Wines – Società Agricola Borgo Tintor, in via Roma 43. Qui è previsto “Sogni al campo – un attraversamento”, lavoro firmato da AZIONIfuoriPOSTO e Filippo Porro.
L’azione prende forma a partire da un oggetto semplice e familiare: una cassetta rossa da vendemmia, legata ai ricordi d’infanzia dello stesso Porro. Da quel segno concreto nasce un percorso condiviso nei campi, con performer e pubblico coinvolti nello stesso attraversamento.
Il progetto mette insieme movimento, suono, partecipazione e strumenti tecnologici, aprendo una riflessione sul rapporto tra il mondo contadino e le trasformazioni di oggi. Nel lavoro entrano temi come la pressione sul suolo agricolo, il clima che cambia e l’impatto dell’innovazione sugli equilibri del paesaggio. L’appuntamento è realizzato con la collaborazione di CampagnaAmica – Gorizia.
Mattina tra Gorizia e Nova Gorica con le biciclette sonore
L’avvio della giornata è fissato alle 9.30 in piazza Transalpina con “Concerto per campanelli di bicicletta” di Continuo-Spazioersetti. È l’unico evento a pagamento del programma: per partecipare è richiesto un contributo di 5 euro.
Chi aderisce dovrà presentarsi con la propria bici. L’organizzazione consegnerà un campanello preparato appositamente per l’iniziativa e accordato a mano, così da ottenere note differenti da mezzo a mezzo. Seguendo indicazioni molto semplici, il gruppo percorrerà un tragitto urbano ad anello tra Gorizia e Nova Gorica, trasformando il passaggio nelle strade in una partitura in movimento. Non serve alcuna preparazione musicale e il campanello resterà poi ai partecipanti.
Alla base dell’idea c’è la ricerca di Antonio Della Marina, artista che lavora sul suono con linguaggi diversi, dalle installazioni alla performance, e che dal 2011 porta avanti l’esperienza di Spazioersetti insieme ad Alessandra Zucchi.
French Line, ultima replica in appartamento
Tra gli appuntamenti della stessa domenica, alle 11 è prevista anche l’ultima replica di “French Line”, produzione di Quarantasettezeroquattro ospitata in un appartamento privato a Gorizia. La scelta di uno spazio domestico è coerente con il taglio del festival, che indaga il legame tra luoghi, comunità e memorie.
La performance accompagna gli spettatori dentro la vicenda del confine goriziano attraverso testimonianze, archivi e ricordi che si intrecciano su un piano personale e collettivo. Nelle giornate in città il cartellone comprende anche altri appuntamenti culturali, tra cui quello con Edwige Pezzulli a Palazzo de Grazia.
Come partecipare agli eventi
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti fino a esaurimento dei posti, con la sola eccezione del concerto in bicicletta. La prenotazione è consigliata via WhatsApp o sms al numero 328 8535125, indicando nome, cognome, titolo dello spettacolo e numero di posti richiesti.
L’organizzazione segnala inoltre che eventuali cambi di orario o di sede verranno comunicati direttamente agli iscritti tramite messaggio e attraverso i canali del festival. Sul versante dell’accessibilità, gli spazi sono stati mappati con icone informative per aiutare il pubblico a conoscere in anticipo le caratteristiche dei luoghi. In\Visible Cities collabora anche con il progetto ARIA promosso dal Comune di Sagrado.
Il festival è promosso dall’associazione Quarantasettezeroquattro con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Fondazione Carigo. Nel quadro delle iniziative collegate rientra anche “Ars. Arti Re(l)azioni Scienze”, progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione e curato da Quarantasettezeroquattro e Kaleidoscienza con diversi partner del territorio.