Dai centri ricostruiti al ricordo delle vittime: la giornata friulana di Elly Schlein tra Gemona, Venzone e Aquileia
La leader del Pd ha scelto due luoghi simbolo dell'Alto Friuli per rileggere, a cinquant’anni dal sisma, il valore civile e istituzionale della ricostruzione.
Il Friuli della ricostruzione è tornato al centro della scena politica nazionale con la visita di Elly Schlein a Gemona e Venzone, due comunità che più di altre raccontano cosa abbia significato rialzarsi dopo il terremoto del 1976. La segretaria del Partito Democratico ha dedicato la giornata a un percorso tra memoria, incontro con i cittadini e osservazione diretta dei luoghi rinati dopo il sisma.
Nel suo passaggio in regione, Schlein ha rimarcato di aver trovato nei centri dell'Alto Friuli un esempio concreto di ripartenza. Il lavoro compiuto in questi decenni, ha sottolineato, rappresenta un riferimento che ha parlato anche ad altri territori italiani chiamati a confrontarsi con eventi calamitosi.
Un esempio che supera i confini regionali
Il cuore del messaggio politico affidato alla visita riguarda proprio il cosiddetto modello Friuli, spesso richiamato quando si parla di ricostruzione post terremoto. Secondo Schlein, quanto realizzato qui ha lasciato un segno ben oltre i confini regionali, diventando un'esperienza osservata con attenzione anche altrove.
Tra i riferimenti citati c'è anche l'Emilia Romagna, che negli anni successivi ha affrontato le conseguenze di un altro sisma. Il punto richiamato dalla leader dem è la capacità di restituire forma ai paesi colpiti, salvaguardare il patrimonio storico e insieme ricomporre il tessuto delle comunità.
Gemona, tra centro storico e omaggio alle vittime
La prima tappa del programma si è svolta a Gemona. Qui Schlein ha incontrato iscritti, simpatizzanti e cittadini, fermandosi a parlare con le persone presenti nel centro cittadino prima di proseguire la visita.
Nel comune simbolo del terremoto friulano ha fatto ingresso nel Duomo, per poi muoversi tra le vie del centro storico ricostruito. Il percorso si è concluso al cimitero cittadino, dove ha deposto una corona di fiori davanti al monumento che ricorda le vittime del sisma.
Al momento commemorativo era presente anche Valentina Contessi, assessora incaricata dal sindaco di Gemona.
Il passaggio a Venzone, altro luogo chiave della rinascita
Dopo Gemona, la visita è proseguita a Venzone, altro nome imprescindibile quando si parla della rinascita del Friuli dopo il 1976. Ad accogliere Schlein c'era il sindaco Mauro Valent, con il quale ha percorso la via principale del borgo.
Nel programma anche una sosta nel Duomo di Venzone, edificio tra i più rappresentativi della città e, più in generale, del lungo lavoro di recupero che ha restituito identità a uno dei luoghi simbolo del terremoto.
La giornata friulana si chiude ad Aquileia
Il viaggio in regione non si è fermato all'Alto Friuli. Dopo le visite nei due comuni segnati dal sisma, Schlein ha raggiunto Aquileia, dove era attesa per un intervento alla Festa dell'Unità.
Nel complesso, la sua presenza in Friuli ha assunto il valore di un richiamo pubblico alla memoria del terremoto e alla qualità della ricostruzione realizzata nel territorio. Un passaggio che, a cinquant'anni da quella tragedia, riporta l'attenzione su un'esperienza che continua a essere indicata come un punto di riferimento nazionale.