Dagli emigrati friulani negli Usa a Pordenone 2027: Efasce torna con nuovi contatti e l’idea Linteris
La missione dell’associazione tra Pennsylvania e Vermont rafforza i rapporti con le comunità friulane all’estero e apre alla possibile presenza dell’astronauta nel 2027.
Il filo tra il Friuli e le comunità emigrate negli Stati Uniti passa oggi anche da Pordenone 2027. È con questa prospettiva che EFASCE - Pordenonesi nel Mondo ha concluso il viaggio oltreoceano della delegazione guidata dal presidente Angioletto Tubaro e dalla vicepresidente Luisa Forte, dopo una serie di appuntamenti tra Pennsylvania e Vermont.
Il bilancio della missione, oltre agli incontri con i corregionali, mette al centro due risultati: il rafforzamento dei rapporti con i segretariati locali e la disponibilità manifestata dall’astronauta americano Greg Linteris, di origini friulane, a conoscere più da vicino il territorio da cui partì la sua famiglia.
Nel percorso della delegazione, iniziato con una prima tappa a New York, il passaggio in Pennsylvania ha avuto un peso particolare per la presenza storica di famiglie friulane e pordenonesi. A Philadelphia l’associazione ha incontrato anche il Console d’Italia Nico Frandi, in un confronto che ha confermato il ruolo attivo del segretariato locale coordinato da Rosemary Maieron.
Le comunità friulane tra Pittsburgh e Philadelphia
A Pittsburgh il confronto si è svolto con una rappresentanza del segretariato EFASCE presieduto da Pierre Brun. Durante l’incontro, come spiegato da Luisa Forte, sono state messe a fuoco alcune linee di lavoro per coinvolgere i tanti corregionali presenti nell’area e per consolidare collaborazioni già avviate sul piano culturale.
Tra i contatti sviluppati in questa fase c’è anche quello con il Centro di Cultura Italiana “Istituto Mondo Italiano”, fondato da Viviana Altieri. Un passaggio che amplia la rete di relazioni costruita dall’associazione friulana negli Stati Uniti.
A Philadelphia, invece, il momento centrale è stato l’incontro con la comunità locale di origine friulana. Qui il segretariato fa riferimento a Rosemary Maieron, impegnata da tempo nel mantenere vivi i legami attraverso occasioni di ritrovo e strumenti informativi dedicati.
Secondo Tubaro, molti partecipanti appartengono ormai alla seconda o terza generazione rispetto a chi lasciò il Friuli, ma continuano a mostrare interesse per la lingua, la cultura e i rapporti con il territorio d’origine. Tra le iniziative più sentite restano i corsi di italiano e i soggiorni estivi sostenuti negli anni dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, insieme alle attività appoggiate da Fondazione Friuli e Comune di Pordenone.
Il passaggio in Vermont e l’invito a Greg Linteris
Uno dei momenti più significativi del viaggio è stato l’incontro in Vermont con Greg Linteris, astronauta statunitense le cui radici familiari riportano all’area compresa fra Casarsa della Delizia e San Vito al Tagliamento. Un legame che per il Friuli ha anche un forte valore simbolico.
Linteris è ricordato anche per aver portato con sé nel 1997, durante una missione dello Shuttle, la bandiera del Friuli. Per EFASCE quel gesto continua a rappresentare una testimonianza concreta di appartenenza, pur a migliaia di chilometri di distanza dalla terra dei suoi avi.
Durante il colloquio, ha riferito Tubaro, l’astronauta si è detto interessato ad approfondire la conoscenza della realtà friulana e ha dato disponibilità a partecipare il prossimo anno a Pordenone a un’iniziativa collegata al percorso verso la Capitale italiana della cultura. All’incontro sono stati consegnati anche alcuni omaggi, tra cui una raccolta fotografica di Elio Ciol donata dal sindaco di Casarsa della Delizia Claudio Colussi.
Un percorso che guarda agli appuntamenti del 2027
Nel resoconto finale della trasferta, EFASCE sottolinea come da New York a Pittsburgh, fino a Philadelphia, sia emerso un interesse diffuso per gli eventi che accompagneranno Pordenone nel 2027. L’associazione intende lavorare perché anche gli emigrati e i loro discendenti possano trovare spazio in quel programma.
La missione negli Stati Uniti si chiude quindi con una rete di relazioni più solida tra comunità friulane, rappresentanze italiane e realtà associative locali. E con un’ipotesi che per il territorio ha un valore particolare: vedere Greg Linteris arrivare a Pordenone come testimone di un legame friulano rimasto vivo nel tempo.