Da Udine all’Istria, Balkan Tour saluta il pubblico con una serata speciale a Capodistria

Lunedì 25 maggio alle 20 il progetto della Tita Marzuttini conclude il suo cammino con Angelo Floramo e un ensemble che unisce Udine e Capodistria.

21 maggio 2026 17:54
Da Udine all’Istria, Balkan Tour saluta il pubblico con una serata speciale a Capodistria -
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Il percorso partito dal Friuli arriva al traguardo oltreconfine, con un appuntamento che mette al centro il dialogo culturale tra sponde vicine dell’Adriatico. Lunedì 25 maggio Balkan Tour chiuderà infatti a Capodistria, dopo una serie di tappe friulane che hanno registrato il tutto esaurito.

La serata conclusiva è in programma alle 20 nella Sala eventi e cerimonie S. Francesco d’Assisi, in piazza Peter Martinc a Koper-Capodistria. Il progetto è ideato e diretto artisticamente da Andrea Miola e viene prodotto dall’Orchestra a plettro Tita Marzuttini di Udine con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.

Per il pubblico friulano che ha seguito le date di San Daniele del Friuli, Pordenone, Udine, Gradisca d’Isonzo e San Pietro al Natisone, l’ultima tappa rappresenta anche un passaggio coerente con lo spirito dell’iniziativa: uscire dai confini amministrativi e raccontare una trama comune fatta di musica, memoria e relazioni storiche.

Una chiusura pensata per la città istriana

L’incontro di Capodistria non replica semplicemente quanto già proposto nelle precedenti serate. Gli organizzatori hanno costruito un evento con una fisionomia propria, diverso sia nell’impostazione sia nell’organico musicale, proprio per adattarlo al contesto locale.

Questa scelta rafforza il senso del progetto, che non si limita a portare uno spettacolo da una città all’altra, ma prova a cucire ogni tappa sul territorio che la ospita. In questo caso, il baricentro si sposta sul rapporto tra Friuli, Istria e area balcanica.

Floramo al centro del racconto

A guidare il filo narrativo sarà ancora Angelo Floramo, storico e scrittore, chiamato a intrecciare episodi, culture e suggestioni legate a popoli che nei secoli hanno condiviso scambi, passaggi e contaminazioni. Il suo intervento accompagnerà il pubblico dentro un itinerario che tocca tradizioni, musica, sapori e vicende comuni.

Nelle date friulane questa formula ha costruito un dialogo diretto con gli spettatori, trasformando il racconto in un’esperienza dal vivo. Anche nella serata finale la parola resterà l’ossatura dello spettacolo, in continuo confronto con la parte musicale.

L’incontro tra due orchestre a plettro

Uno degli elementi più significativi dell’appuntamento di lunedì sarà la nascita di un ensemble condiviso tra l’Orchestra a plettro Tita Marzuttini di Udine e la Mandolinistica Capodistriana. Le due formazioni si presenteranno insieme sotto la direzione del maestro Luca Zuliani.

L’organizzazione della serata a Capodistria è stata curata dal maestro Sergio Zigiotti, alla guida della Mandolinistica Capodistriana. Il risultato sarà un gruppo transfrontaliero che traduce in musica il senso stesso di Balkan Tour: mettere in relazione comunità vicine attraverso un linguaggio comune.

Il progetto si sviluppa così attorno al repertorio a plettro, scegliendo una strada originale rispetto ad altre esperienze regionali. Non solo esecuzione musicale, dunque, ma un confronto tra territori che trovano nella scena condivisa un punto di incontro concreto.

Tra melodie popolari e pagine antiche

Il programma della serata alternerà danze, temi della tradizione e brani di musica antica, seguendo un percorso che farà dialogare atmosfere friulane, istriane e balcaniche. La costruzione dello spettacolo punterà su un continuo scambio tra esecuzione e narrazione.

Accanto ai richiami popolari troveranno spazio anche pagine colte del repertorio antico, inserite per accompagnare momenti precisi del racconto. È questa la cifra della chiusura a Capodistria: non una semplice data finale, ma una sintesi del cammino compiuto fin qui e del legame culturale che unisce il Friuli a questo tratto dell’Adriatico.

L’appuntamento è fissato per lunedì 25 maggio alle 20 nella Sala eventi e cerimonie S. Francesco d’Assisi, in piazza Peter Martinc a Koper-Capodistria, per l’ultima serata di un progetto che ha scelto di mettere in primo piano l’incontro tra comunità e tradizioni musicali.

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