Da Udine a Roma, nuova commessa per Illiria: 156 distributori negli uffici comunali

Il gruppo friulano entra nelle sedi di Roma Capitale con un affidamento di quattro anni che riguarda i Municipi I, II e VII.

23 luglio 2026 16:32
Da Udine a Roma, nuova commessa per Illiria: 156 distributori negli uffici comunali -
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C’è anche un’azienda con radici friulane tra i fornitori che nei prossimi anni lavoreranno per Roma Capitale. Il Gruppo Illiria, con sede a Udine e attivo nel settore della distribuzione automatica, ha ottenuto il primo lotto della gara europea dedicata al servizio ristoro negli uffici comunali della capitale.

L’incarico prevede la posa e la gestione di 156 distributori automatici tra bevande e snack, con una durata fissata in 48 mesi. Il servizio interesserà sedi e immobili dei Municipi I, II e VII, portando il marchio friulano dentro una delle amministrazioni pubbliche più grandi del Paese.

Un risultato che pesa anche per il Friuli

Per il territorio si tratta di un passaggio significativo sul piano imprenditoriale. L’aggiudicazione consolida infatti la presenza nazionale del gruppo udinese e conferma la capacità di competere in una procedura di livello europeo, in un contesto particolarmente selettivo come quello delle forniture pubbliche.

Dall’azienda fanno sapere che il risultato è stato sostenuto anche da una valutazione alta dell’offerta tecnica, elemento che ha contribuito all’assegnazione del lotto. Per Illiria significa aggiungere al proprio percorso un presidio stabile anche nelle strutture istituzionali capitoline.

Come sarà organizzato il servizio

La concessione riguarda il ristoro automatico destinato agli uffici comunali compresi nei tre municipi romani indicati dal bando. Illiria seguirà l’intero ciclo operativo: installazione delle macchine, rifornimento, manutenzione e gestione del servizio.

L’operazione si inserisce in una fase di crescita per il gruppo, che conta oltre 560 collaboratori e ha indicato tra i propri obiettivi quello di raggiungere i 100 milioni di euro di fatturato entro il 2028. La strategia dichiarata punta su innovazione, qualità del servizio e attenzione agli effetti economici, sociali e ambientali dell’attività.

L’offerta: più attenzione a dieta e ambiente

Tra gli aspetti messi in evidenza c’è la composizione dell’offerta alimentare. Una parte dei prodotti disponibili, pari a una linea su tre, sarà costituita da articoli biologici oppure da referenze con caratteristiche nutrizionali specifiche: basso contenuto di sodio, riduzione dei grassi, assenza di glutine o lattosio.

Nel servizio rientreranno anche caffè da commercio equo e solidale e bevande confezionate in bottiglie realizzate con una quota di Pet riciclato compresa tra il 30 e il 100 per cento, in linea con i criteri ambientali richiesti.

Sul piano organizzativo, il gruppo ha inoltre indicato l’utilizzo esclusivo di mezzi elettrici per le attività di rifornimento e assistenza tecnica. A questo si aggiunge l’impegno a rafforzare le verifiche sulla catena di fornitura, con controlli collegati anche al rispetto dei diritti umani.

Le parole del management

L’amministratore delegato e vicepresidente Mario Toniutti ha definito l’affidamento un passaggio importante nel percorso di sviluppo dell’azienda, sottolineando il valore di un risultato ottenuto in una gara complessa e altamente competitiva.

Secondo Toniutti, l’ingresso nelle sedi di Roma Capitale rappresenta un incarico di particolare rilievo per una realtà nata in Friuli e cresciuta con un’impostazione che mette insieme espansione, innovazione e responsabilità. Nelle sue valutazioni rientrano anche l’attenzione alle diverse esigenze alimentari degli utenti, la scelta dei veicoli elettrici e il rafforzamento dei controlli lungo le filiere di approvvigionamento.

Per il sistema produttivo friulano è un segnale che conferma come imprese del territorio possano ritagliarsi spazio anche in grandi commesse pubbliche nazionali, facendo leva su organizzazione, specializzazione e capacità di presentarsi con progetti solidi.

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