Da Osoppo a Roma: al Maxxi il riconoscimento per la foto di Fausto Linda dedicata a Fantoni
Una menzione speciale al concorso nazionale 2026 per “Compagno di gioco”, immagine nata dentro il sito produttivo Fantoni di Osoppo.
Un frammento di Osoppo entra in uno dei luoghi simbolo dell’arte contemporanea italiana. Al Maxxi di Roma è stata infatti premiata con una menzione speciale la fotografia “Compagno di gioco”, firmata da Fausto Linda e realizzata all’interno dello stabilimento Fantoni.
Per il Friuli si tratta di una presenza significativa in un concorso nazionale dedicato allo sguardo sull’architettura e sui materiali della città contemporanea. L’immagine porta in primo piano un’area produttiva ben riconoscibile del territorio, trasformandola in racconto visivo.
Il riconoscimento arrivato al concorso #scaladigrigi 2026
Lo scatto è stato selezionato nella prima edizione di #scaladigrigi 2026, iniziativa promossa da Federbeton insieme a Industria Italiana del Cemento. Il tema proposto agli autori era “Linguaggi urbani. Brutalismo, forma, emozione”, con l’invito a leggere cemento e calcestruzzo non solo come materiali costruttivi, ma come elementi capaci di generare visioni, relazioni e memoria.
La giuria, composta da figure del mondo dell’architettura, delle arti visive e della fotografia di architettura, ha attribuito a Linda una menzione speciale. L’opera rimarrà esposta per alcune settimane negli spazi del museo romano.
Dentro la foto premiata c’è il volto industriale di Osoppo
“Compagno di gioco” nasce nel sito Fantoni di Osoppo e sceglie come fulcro un dettaglio architettonico dello stabilimento. Nell’immagine si incontrano la massa delle strutture in cemento e metallo e la presenza di un bambino con un pallone, collocato ai piedi della grande parete dell’impianto Plaxil 8, realizzato nel 2017.
Il risultato punta sul contrasto tra scala monumentale e gesto quotidiano. La fotografia costruisce così una scena essenziale, geometrica, in cui lo spazio industriale perde la sola funzione produttiva e diventa anche ambiente da interpretare sul piano emotivo e simbolico.
Un’idea nata da un ricordo personale
Alla base del lavoro c’è un episodio legato all’infanzia dell’autore, dipendente del Gruppo Fantoni e appassionato di fotografia. Linda ha spiegato di aver riconosciuto nel concorso l’occasione giusta per dare forma a un’immagine che aveva in mente da tempo.
“Quando ero piccolo passavo pomeriggi interi a calciare il pallone contro il muro di casa, solo che c’erano diversi impedimenti: il marciapiede che mi faceva rimbalzare male la palla, il lampione in mezzo al muro e la finestra del garage che dovevo stare attento a non colpire”, racconta Linda.
Da quel ricordo è nata la ricerca di una superficie ampia, regolare, capace di evocare quel gioco immaginato da bambino. La scelta si è fermata sulla grande parete in cemento armato dell’edificio che ospita la pressa più grande d’Europa per la produzione di pannelli in MDF.
Fantoni, una realtà storica del territorio friulano
Il soggetto dello scatto appartiene a una delle realtà industriali più note del Friuli. Il Gruppo Fantoni, fondato nel 1882 da Achille Fantoni, opera nei mobili per ufficio, nelle pareti divisorie e attrezzate, nei pannelli MDF e truciolari e nei sistemi fonoassorbenti.
La filiera viene seguita internamente in più passaggi, dalla lavorazione dei materiali ai semilavorati, fino alla progettazione dei sistemi d’arredo. L’azienda produce anche le resine, impregna la carta destinata alla nobilitazione dei pannelli e copre parte del fabbisogno energetico con centrali idroelettriche e impianti di cogenerazione.
Nel percorso del gruppo figurano anche riconoscimenti di rilievo, come il Compasso d’Oro alla Carriera ricevuto nel 1998 da ADI per il design primario. Con la fotografia premiata a Roma, il nome di Osoppo torna ora in un contesto nazionale dove industria, architettura e paesaggio dialogano attraverso le immagini.