Da Cormons ai festival europei: le Uttern lanciano “Rasna” e partono dall’Olanda
Per il gruppo femminile nato in Friuli il 1° agosto segna una doppia tappa: nuovo singolo, videoclip ufficiale e debutto live al Castlefest.
L’estate 2026 delle Uttern si apre con un passaggio che porta il nome di Cormons ben oltre i confini regionali. La formazione friulana pubblica il 1° agosto il nuovo singolo “Rasna” e nello stesso fine settimana sale per la prima volta sul palco del Castlefest, nei Paesi Bassi, con due esibizioni consecutive.
Per la band, attiva da circa dieci anni, è un momento che unisce discografia e concerti internazionali. Accanto all’uscita del brano arrivano infatti anche il videoclip ufficiale, firmato da Sergio Cinghiale, e l’avvio di un calendario europeo che comprende già date annunciate in Repubblica Ceca e in Francia.
Un progetto nato in Friuli che allarga il raggio d’azione
Le Uttern sono una realtà tutta al femminile costruita nel tempo attorno a un’identità precisa, tra pagan shamanic folk, ricerca culturale e attenzione per il patrimonio spirituale dell’Europa antica. Il gruppo è composto da Denise Cannas, Sybell, Deborah Olivo, Serena Durì e Federica Capra.
Il nuovo capitolo viene presentato come una fase di crescita, non soltanto per la visibilità fuori dall’Italia ma anche per l’evoluzione del suono e della scrittura. In questo senso “Rasna” rappresenta un passaggio che guarda ai lavori futuri e definisce la direzione del progetto.
Il significato di “Rasna” e la scelta della lingua etrusca
Il singolo è cantato interamente in etrusco, scelta che conferma il tratto più riconoscibile della band: riportare dentro la musica idiomi antichi e mondi culturali spesso rimasti ai margini della produzione contemporanea. Il titolo richiama il nome con cui gli Etruschi identificavano sé stessi.
Al centro del testo c’è il valore del cibo condiviso come gesto rituale e comunitario, un momento che unisce festa e sacralità. È un’immagine coerente con il percorso artistico delle Uttern, che da anni costruiscono i propri brani attorno a simboli, memorie e tradizioni perdute.
Non è la prima volta che la band segue questa strada. Nelle uscite precedenti ha già lavorato su lingue come gaelico, sardo antico, venetico, greco antico, proto-tedesco e latino, trasformando ogni pubblicazione in una tappa di una ricerca più ampia.
Produzione del brano e nuova fase musicale
Dal punto di vista produttivo, “Rasna” è stato registrato ai No Shoes Studio di Dolo con il tecnico del suono Stefano Pivato. La produzione artistica porta invece la firma di Bruno Giraldo, già presente nel percorso della band con l’EP “Mediterra”.
Nel repertorio delle Uttern figurano anche “Gudinna” e lo stesso “Mediterra”, lavori che hanno consolidato un’identità musicale fondata su spiritualità, radici culturali e riferimenti al mondo pre-cristiano. Il nuovo singolo si inserisce in questa linea, ma con l’ambizione di aprire una stagione diversa anche sul piano dei palchi raggiunti.
Il debutto al Castlefest come snodo del tour
La pubblicazione del brano coincide con una scelta precisa: legare l’uscita a un appuntamento di rilievo della scena fantasy e pagan europea. L’1 e il 2 agosto le Uttern saranno infatti al Castlefest in Olanda, per un debutto live in uno dei festival più riconosciuti di questo circuito.
Per una band nata in Friuli si tratta di un salto significativo, perché mette insieme la fedeltà alla propria cifra artistica e una presenza sempre più stabile oltreconfine. Il videoclip diffuso insieme al singolo accompagna così l’inizio di una fase che parte da Cormons e guarda a un pubblico europeo già in allargamento.
Dopo l’Olanda, il cammino proseguirà con altre tappe già previste tra Repubblica Ceca e Francia. Un percorso che conferma come il progetto delle Uttern stia trovando spazio internazionale senza rinunciare alla propria impronta originale.