Da Cordenons a Manhattan, le storie friulane al centro della missione EFASCE negli Usa
La tappa newyorkese dell’associazione dei Pordenonesi nel mondo intreccia memoria familiare, giovani emigrati e nuovi contatti con la comunità friulana.
Non solo incontri istituzionali, ma soprattutto relazioni da consolidare e memorie da riportare a casa. La missione statunitense di EFASCE Pordenonesi nel Mondo ha preso avvio a New York, dove il presidente Angioletto Tubaro e la vicepresidente Luisa Forte hanno aperto una serie di appuntamenti dedicati ai friulani e ai pordenonesi che vivono oltreoceano.
Per il Friuli si tratta di un passaggio che unisce passato e presente: da una parte i discendenti delle grandi partenze del Novecento, dall’altra i più giovani arrivati negli Stati Uniti in anni recenti. Il filo conduttore resta lo stesso, cioè mantenere vivo il rapporto con il territorio d’origine e con la sua identità culturale.
Una rete friulana che guarda a più generazioni
Nel corso della permanenza a New York, i rappresentanti dell’associazione hanno incontrato il segretariato locale, coordinato da Cynthia Paveglio, insieme ad alcuni corregionali presenti in città. L’idea emersa dai colloqui è rafforzare uno spazio di riferimento stabile, capace di far dialogare esperienze molto diverse tra loro.
Chi è partito decenni fa o appartiene alle famiglie dell’emigrazione storica porta con sé un patrimonio di memoria prezioso. Accanto a questo mondo, EFASCE sta cercando di coinvolgere anche chi oggi vive e lavora negli Stati Uniti ma continua a riconoscersi nelle proprie radici friulane e pordenonesi.
La testimonianza della famiglia De Piero
Tra i momenti più significativi della tappa americana c’è stato l’incontro con Isabella De Piero, nipote di Antonio De Piero, originario di Cordenons e arrivato a Manhattan negli anni successivi alla Prima guerra mondiale. Un tassello che parla direttamente anche al territorio friulano, perché restituisce volto e voce a una delle tante storie di emigrazione partite da questa parte della regione.
Il materiale consegnato durante l’incontro andrà ad arricchire il prossimo volume della collana “Testimoni. Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento”, progetto editoriale curato da EFASCE con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli. Le carte e i ricordi della famiglia accompagneranno il diario di Antonio De Piero.
Giovani friulani a New York, contatti da far crescere
Un altro fronte aperto in questi giorni riguarda i nuovi emigrati. Tubaro e Forte hanno infatti raccolto la disponibilità di alcuni giovani oggi inseriti nella realtà economica newyorkese a partecipare a una rete dedicata alla nuova mobilità friulana.
L’obiettivo, in questo caso, non è soltanto mantenere contatti simbolici, ma creare occasioni concrete di scambio culturale e sociale con il territorio di provenienza. In questo quadro sono stati accolti con interesse anche i progetti che EFASCE porta avanti da tempo, come i soggiorni estivi in regione e i corsi di italiano rivolti alle comunità all’estero.
A chiudere la prima fase del viaggio è stato un momento ufficiale promosso dal segretariato di New York. Per l’associazione, questa tappa rappresenta una base importante per tenere insieme memoria familiare, nuove partenze e senso di appartenenza. Il percorso negli Stati Uniti continuerà ora con una seconda fermata a Pittsburg.