Cordenons, a teatro una mattinata per capire i rischi del web: 360 ragazzi coinvolti

All’Auditorium Aldo Moro lo spettacolo “Squali nella rete” per gli studenti delle medie di Cordenons e Torre, dentro il percorso educativo TaGadà.

A cura di Web Team Web Team
02 novembre 2026 14:57
Cordenons, a teatro una mattinata per capire i rischi del web: 360 ragazzi coinvolti -
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Una platea di adolescenti, un palcoscenico e un tema che riguarda da vicino la vita quotidiana di ragazze e ragazzi: a Cordenons il cyberbullismo entra in teatro con un’iniziativa rivolta alle scuole medie del territorio.

Martedì 3 novembre, alle 10, l’Auditorium Aldo Moro ospiterà 360 studenti degli Istituti Comprensivi di Cordenons e Torre per lo spettacolo “Squali nella rete”, proposto da Ortoteatro all’interno del progetto TaGadà.

L’appuntamento punta a trasformare una proposta culturale in un momento di confronto su ciò che accade online: messaggi offensivi, esposizione pubblica, identità false e dinamiche di esclusione che sempre più spesso si spostano dagli spazi scolastici agli schermi.

Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà
Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà

Un tema che tocca da vicino anche il Pordenonese

L’iniziativa si inserisce in un contesto che, anche nel territorio pordenonese, ha visto emergere episodi legati a offese via chat, profili fasulli e tensioni tra giovanissimi. Da qui la scelta di lavorare non solo con incontri teorici, ma anche con strumenti capaci di parlare il linguaggio dei ragazzi.

Lo spettacolo costruisce questo percorso attraverso una storia che mette al centro il cambiamento del bullismo nel tempo. I conflitti tra compagni non restano più limitati ai corridoi o all’aula, ma continuano nelle conversazioni digitali, fino a conseguenze molto più pesanti.

La storia raccontata sul palco

Nella drammaturgia, due adulti tornano con la memoria agli anni della scuola e ripercorrono le vicende di Leo, ragazzo ribelle, e di Viola, nuova arrivata dal carattere più chiuso e distante rispetto al gruppo. Il racconto mostra come l’ostilità possa crescere e trasformarsi nel passaggio dal confronto diretto all’aggressione online.

Il momento più duro della narrazione arriva con la sparizione di Viola e con la pubblicazione in rete di una sua immagine compromettente da parte di un account anonimo. Un passaggio che porta in scena, in modo accessibile agli studenti, il peso reale che possono avere azioni compiute dietro uno schermo.

“Attraverso il linguaggio teatrale vogliamo offrire ai ragazzi uno spazio sicuro per riconoscere i meccanismi della rete – spiega Fabio Scaramucci, direttore artistico di Ortoteatro –. L'obiettivo è far comprendere che ogni azione virtuale produce conseguenze reali sulle persone”.

Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà
Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà

Il progetto TaGadà e i presidi per gli adolescenti

La mattinata di Cordenons fa parte del progetto TaGadà, sigla che richiama Theatre, Gamification e Dynamic, un percorso coordinato da FAI e sostenuto per affrontare la povertà educativa minorile e accompagnare il benessere psicologico degli adolescenti.

Accanto agli eventi pubblici e alle attività rivolte alle scuole, il progetto si collega a presidi territoriali gratuiti dedicati agli 11-18enni, pensati come luoghi di ascolto e aggregazione con la presenza di educatori e psicologi.

“Non si tratta solo di una proposta culturale, ma di un’azione di prevenzione sul territorio – chiarisce Veronica Miotto, responsabile del progetto TaGadà –. Interveniamo con i codici espressivi dei ragazzi per aiutarli a sviluppare maggiore consapevolezza digitale”.

Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà
Cyberbullismo in scena a Cordenons, quasi 400 studenti a teatro con TaGadà

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato dall’intesa tra Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, Forum Nazionale del Terzo Settore e Governo, con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli economici, sociali e culturali che limitano i percorsi educativi dei minori.

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