Controlli in un negozio alimentare di Monfalcone: attività fermata e multe per 5.100 euro

Verifiche congiunte di Polizia locale e Azienda sanitaria: contestate irregolarità su etichette, tracciabilità, prezzi esposti e formazione degli addetti.

27 aprile 2026 16:34
Controlli in un negozio alimentare di Monfalcone: attività fermata e multe per 5.100 euro -
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A Monfalcone un esercizio di vicinato del settore alimentare, con macelleria annessa, è stato sospeso dopo un’ispezione condotta dalla Polizia locale insieme all’Azienda sanitaria. Il provvedimento è scattato nei giorni scorsi al termine di un controllo che ha fatto emergere diverse violazioni amministrative e carenze legate alla gestione dell’attività.

Alla titolare, una cittadina di origine bengalese, sono state contestate sanzioni complessive pari a 5.100 euro. L’intervento rientra nell’attività di verifica svolta sul territorio per accertare il rispetto delle norme nel commercio alimentare e la corretta tutela dei consumatori.

Le contestazioni emerse durante il sopralluogo

Nel corso degli accertamenti, gli operatori hanno rilevato la presenza di prodotti messi in vendita senza le informazioni obbligatorie in lingua italiana. Un aspetto considerato essenziale per garantire chiarezza al cliente e conformità alle disposizioni previste per il settore.

Tra i rilievi figurano anche il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo previste dalla normativa europea e l’assenza di indicazioni relative all’origine e alla tracciabilità di alcuni prodotti ortofrutticoli. Sono state inoltre segnalate irregolarità nell’esposizione dei prezzi al pubblico.

Un altro punto emerso durante il controllo riguarda la formazione del personale addetto, risultata non adeguata secondo quanto accertato nel sopralluogo congiunto. L’insieme delle criticità ha portato alla redazione dei verbali e ai successivi provvedimenti.

Stop all’attività fino al ripristino dei requisiti

Oltre alle sanzioni economiche, l’Azienda sanitaria ha disposto la sospensione dell’attività. Il negozio potrà riprendere il lavoro soltanto dopo il ripristino delle condizioni richieste in materia di sicurezza alimentare.

Il caso si inserisce nel quadro dei controlli che vengono effettuati a Monfalcone per verificare il rispetto delle regole da parte delle attività commerciali del comparto alimentare. L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare trasparenza nelle vendite e garanzie concrete per chi acquista.

Sulla vicenda è intervenuta anche Anna Maria Cisint, consigliere delegato alla sicurezza ed europarlamentare, che ha ribadito l’importanza delle verifiche per salvaguardare i consumatori e, allo stesso tempo, gli operatori che lavorano nel rispetto delle norme. La collaborazione tra Comune e servizi sanitari, è stato sottolineato, proseguirà anche nei prossimi mesi con ulteriori accertamenti sul territorio.

Per il momento il provvedimento resta in vigore fino a quando non saranno eliminate le irregolarità riscontrate durante l’ispezione, passaggio necessario per il ritorno alla normale attività del punto vendita.

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