Contratto del Comparto unico Fvg, Pozzo: «Segnale utile per dare più forza alla pubblica amministrazione»
Dopo il parere favorevole della Corte dei conti, il consigliere regionale del Pd collega il rinnovo 2022-2024 alla tenuta degli organici e alla capacità di attrarre nuovi dipendenti.
Il rinnovo del contratto per il personale non dirigente del Comparto unico del Friuli Venezia Giulia compie un passaggio decisivo con la certificazione positiva della Corte dei conti. Su questo esito è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Massimiliano Pozzo, che legge il pronunciamento come un passaggio rilevante per il lavoro pubblico regionale.
Il tema tocca da vicino anche il Friuli, dove il confronto sulla tenuta degli organici negli enti pubblici e sulla capacità di rendere più appetibile l'impiego nella pubblica amministrazione resta centrale. Per Pozzo, infatti, il via libera contabile non riguarda soltanto un adempimento tecnico, ma ha effetti diretti sul sistema regionale nel suo complesso.
Il passaggio che sblocca il rinnovo
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia ha espresso una valutazione positiva sulla compatibilità finanziaria del contratto collettivo riferito al triennio normativo ed economico 2022-2024. Il provvedimento riguarda il personale non dirigente del Comparto unico.
Si tratta di uno snodo atteso da tempo, perché consente di far avanzare uno dei dossier più significativi per il pubblico impiego regionale. Nelle stesse ore attorno alla decisione si sono susseguite prese di posizione politiche e istituzionali.
La lettura politica del consigliere dem
Nel suo intervento, Pozzo definisce l'esito importante e in linea con quanto atteso. Secondo il consigliere del Partito democratico, il risultato è stato perseguito con determinazione da più soggetti coinvolti nel percorso, a partire dalle organizzazioni sindacali e dall'amministrazione regionale.
Pozzo richiama anche il ruolo tenuto dal suo gruppo consiliare, parlando di un atteggiamento improntato alla responsabilità su una materia che, a suo giudizio, riguarda pure la capacità della Regione autonoma di utilizzare concretamente le proprie prerogative.
Personale pubblico e attrattività degli enti
Uno dei punti messi al centro dal consigliere riguarda la valorizzazione di chi già lavora negli uffici pubblici, ma anche la necessità di rendere questi percorsi professionali più interessanti per chi dovrà entrarvi nei prossimi anni. È un tema che in Friuli Venezia Giulia torna spesso nel dibattito sugli enti locali e sulla macchina amministrativa.
Il riferimento è alla difficoltà, più volte segnalata, di mantenere strutture efficienti e allo stesso tempo capaci di richiamare nuove professionalità. In questa chiave, il parere favorevole della magistratura contabile viene considerato da Pozzo come un segnale utile per rafforzare il comparto.
La platea interessata dal contratto
Il rinnovo coinvolge una fascia ampia del pubblico impiego regionale. Nel confronto politico di queste ore è stato ricordato che i lavoratori interessati sono oltre 13 mila, tra dipendenti regionali ed enti locali compresi nel Comparto unico.
Per il consigliere dem, il valore della decisione si misura dunque sia per chi è già in servizio sia per chi potrà scegliere in futuro la pubblica amministrazione come sbocco lavorativo. Nella sua valutazione finale, la disponibilità di risorse regionali va usata con attenzione proprio per rafforzare il personale e rendere gli enti più attrattivi anche per le nuove generazioni.