Comparto unico Fvg, arriva l’ok della Corte dei conti: rinnovo più vicino per migliaia di dipendenti
Via libera alla certificazione del contratto 2022-2024 per il personale non dirigente di Regione ed enti locali del Friuli Venezia Giulia.
Per il personale non dirigente di Regione ed enti locali del Friuli Venezia Giulia si apre ora la fase decisiva del rinnovo contrattuale. La certificazione della Corte dei conti consente infatti di andare verso la firma definitiva del contratto 2022-2024 del Comparto unico, atteso da oltre 13 mila lavoratori.
Il passaggio è stato commentato dal capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Antonio Calligaris, che ha definito l’esito positivo un risultato importante per i dipendenti interessati. L’attenzione, in questa fase, resta concentrata soprattutto sugli effetti concreti che il rinnovo potrà avere negli uffici pubblici del territorio.
Una trattativa ripartita dopo il primo stop
L’approdo di queste ore arriva al termine di un percorso non lineare. La prima preintesa, infatti, non aveva ottenuto la certificazione, imponendo una riapertura del confronto tra le parti coinvolte.
Secondo quanto riferito da Calligaris in una nota, il lavoro successivo avrebbe permesso di superare le criticità emerse nel primo esame. Il consigliere attribuisce in particolare un ruolo centrale all’assessore Pierpaolo Roberti, indicando nella ripresa immediata del dialogo con parte datoriale, strutture regionali, enti locali e sindacati il passaggio che ha portato allo sblocco.
Con il nuovo assenso della magistratura contabile, il dossier può quindi avanzare verso la sottoscrizione conclusiva, chiudendo una fase di incertezza che riguardava una parte ampia del pubblico impiego regionale.
Non solo stipendio: cosa contiene il rinnovo
Nel commento politico diffuso dopo il via libera, Calligaris sottolinea che il contratto non viene letto soltanto come un adeguamento economico. Oltre agli aumenti e agli arretrati, il rinnovo comprenderebbe infatti misure di welfare e strumenti pensati per valorizzare il personale.
Il punto, per le amministrazioni friulane e regionali, è legato anche alla capacità di rendere il lavoro pubblico più attrattivo. Trattenere competenze e profili qualificati, in un contesto in cui molti enti fanno i conti con organici da consolidare, viene indicato come uno degli obiettivi principali dell’intesa.
In questo senso, il contratto assume un peso che va oltre la parte retributiva: riguarda l’organizzazione dei servizi e la tenuta delle strutture pubbliche che operano ogni giorno nei comuni e negli uffici della Regione.
Il valore del via libera per il Friuli Venezia Giulia
Calligaris collega l’esito della vicenda anche alla capacità del Friuli Venezia Giulia di affrontare e risolvere una partita delicata sfruttando gli strumenti della propria autonomia speciale. Nelle sue dichiarazioni, il superamento dello stallo viene presentato come un segnale politico oltre che amministrativo.
Il dato concreto, però, resta soprattutto uno: l’ok della Corte dei conti permette di avvicinare la firma definitiva del rinnovo per più di 13 mila addetti del Comparto unico. Per lavoratori e amministrazioni del territorio, è il passaggio che mancava per chiudere il contratto del triennio 2022-2024.
La prossima tappa sarà quindi quella della sottoscrizione finale, attesa da una platea ampia che comprende il personale non dirigente della macchina pubblica regionale e locale del Friuli Venezia Giulia.