Consiglio regionale, Honsell rilancia: «In Aula nasce appena una legge su cinque»
Il consigliere di Open Sinistra Fvg legge i dati del rapporto 2025 come il segnale di un Consiglio sempre meno incisivo rispetto alla Giunta.
Il dibattito sugli equilibri istituzionali in Friuli Venezia Giulia torna al centro della politica regionale. A riaccenderlo è Furio Honsell, consigliere di Open Sinistra Fvg, che dopo l’esame del rapporto sull’attività legislativa del 2025 ha messo in discussione il peso effettivo del Consiglio rispetto all’esecutivo.
La lettura proposta dal consigliere parte da un dato che considera emblematico: soltanto il 20% delle leggi approvate nell’ultimo anno sarebbe frutto di iniziativa consiliare. Un numero che, secondo Honsell, descrive un’Aula con margini d’azione sempre più stretti.
Il dato che apre la discussione
L’esponente di Open Sinistra Fvg è intervenuto durante la giornata in cui il Rapporto sulla legislazione regionale e sulle altre attività consiliari svolte nel 2025 è arrivato all’attenzione dell’assemblea a Trieste. Il documento è stato predisposto dal Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione, organismo del quale Honsell fa parte.
Proprio facendo riferimento ai contenuti del rapporto, il consigliere ha definito il quadro emerso poco convincente sul piano del ruolo politico dell’organo legislativo regionale. Nella sua analisi, il Consiglio finirebbe per incidere in misura limitata sulle scelte che poi prendono forma negli atti della Regione.
Petizioni e ordini del giorno, i numeri contestati
Tra gli elementi richiamati da Honsell c’è anche il percorso delle istanze arrivate dai cittadini. Secondo quanto ha evidenziato, nessuna petizione presentata avrebbe trovato sbocco concreto.
Un altro passaggio riguarda gli ordini del giorno approvati: meno dell’1%, ha osservato il consigliere, avrebbe prodotto iniziative da parte della Giunta. Per Honsell si tratta di un segnale ulteriore della distanza tra il lavoro dell’Aula e gli effetti amministrativi reali.
Il rapporto tra Aula e Giunta
Nella ricostruzione del consigliere, il problema non riguarda solo il numero delle leggi nate in Consiglio. Honsell sottolinea anche che oltre il 70% delle norme approvate conterrebbe rinvii ad altri provvedimenti, spesso affidati alla competenza della Giunta, con un effetto che lui stesso definisce di forte moltiplicazione degli atti successivi.
Da qui la sua conclusione politica: il ruolo del Consiglio regionale, secondo l’esponente di Open Sinistra Fvg, si sarebbe progressivamente ridotto. Una tendenza che attribuisce al rapporto instaurato dalla maggioranza con l’esecutivo regionale.
L’appello ai consiglieri regionali
Il senso dell’intervento, nelle intenzioni di Honsell, va oltre la polemica sui numeri. Il consigliere chiede infatti a tutta l’assemblea di riportare il Consiglio a una funzione più centrale, restituendo all’Aula un profilo politico più marcato nelle decisioni che riguardano il Friuli Venezia Giulia.
Il confronto resta quindi aperto dentro il palazzo della Regione a Trieste, ma il tema tocca l’intero territorio friulano e giuliano: quanto spazio abbia davvero il Consiglio nell’indirizzare le scelte legislative è una questione che pesa sul funzionamento stesso delle istituzioni regionali.