Concerto di Bocelli a Trieste, nuove richieste del Pd sui conti della Regione

Dopo la risposta della Giunta, Moretti e Mentil annunciano un accesso agli atti: nel mirino l’affidamento e la spesa pubblica per l’evento del 7 maggio.

A cura di Web Team Web Team
23 giugno 2026 00:38
Concerto di Bocelli a Trieste, nuove richieste del Pd sui conti della Regione -
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La discussione politica sul concerto di Andrea Bocelli a Trieste non si è chiusa con la risposta fornita in Consiglio regionale. Anzi, per il Partito democratico resta aperto il tema più delicato: capire con precisione quanto abbia speso la Regione Friuli Venezia Giulia per l’appuntamento del 7 maggio 2026.

A rilanciare la questione sono i consiglieri regionali Diego Moretti e Massimo Mentil, che giudicano incompleto il quadro economico finora messo a disposizione dalla Giunta. Secondo i due esponenti dell’opposizione, i chiarimenti ricevuti non basterebbero a ricostruire tutte le voci legate all’organizzazione dell’evento.

Il punto sollevato dall’opposizione

Nel mirino del Pd non c’è il profilo artistico della serata, né il fatto che il concerto fosse gratuito per il pubblico. La contestazione riguarda invece l’impiego di risorse pubbliche per un’iniziativa che ha richiamato circa 15 mila persone e che, proprio per la sua dimensione economica, secondo Moretti e Mentil richiederebbe una rendicontazione più dettagliata.

I due consiglieri sostengono che dalla documentazione disponibile emerga una procedura negoziata senza bando da 2 milioni 568 mila euro, poi assegnata per 2 milioni 549 mila euro, al netto dell’Iva. Facendo il calcolo complessivo con l’imposta, il costo finale supererebbe quota 3 milioni di euro.

L’affidamento e il ruolo di Fvg Live

Tra gli aspetti evidenziati c’è anche il percorso amministrativo seguito per arrivare all’organizzazione del concerto. Moretti e Mentil richiamano il fatto che la procedura sarebbe stata curata dalla Direzione centrale Attività produttive e non dalla Protezione civile regionale.

Un altro elemento su cui il Pd chiede spiegazioni riguarda la presenza di un solo operatore nella procedura. Si tratta di Fvg Live srl di Tavagnacco, indicata come soggetto titolare dell’esclusiva per l’esibizione dell’artista e successivamente destinataria dell’affidamento per l’organizzazione dell’evento.

I prossimi passi in Consiglio regionale

La replica dell’assessore Riccardi, nella lettura dell’opposizione, non avrebbe sciolto i dubbi principali sui costi sostenuti dall’amministrazione regionale. Per questo i due consiglieri hanno annunciato un nuovo passaggio formale per acquisire ulteriore documentazione.

Nei prossimi giorni verrà presentato un accesso agli atti con l’obiettivo di ottenere il contratto tra la Regione e Fvg Live srl. L’intenzione dichiarata è verificare se nell’accordo siano riportati importi, condizioni e previsioni di spesa più puntuali rispetto a quelle finora emerse in aula.

La vicenda, quindi, resta aperta anche per il Friuli Venezia Giulia sul piano politico e amministrativo. Il nodo posto dal Pd è quello della trasparenza nella gestione di fondi pubblici rilevanti, mentre il confronto con la Giunta potrebbe proseguire una volta esaminati i documenti richiesti.

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