Colugna, il Teatro Bon apre ai giovani: serata barocca con l’orchestra Udine Concertante

Nel concerto “Armonie d’Europa” spazio ai musicisti in formazione e al valore di un progetto sostenuto dalla Regione attraverso Fvg Orchestra.

A cura di Web Team Web Team
07 novembre 2026 21:56
Colugna, il Teatro Bon apre ai giovani: serata barocca con l’orchestra Udine Concertante -
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Al Teatro Luigi Bon di Colugna è andata in scena una serata che ha messo al centro i giovani interpreti e il repertorio barocco europeo. Protagonista l’Orchestra giovanile Udine Concertante, impegnata nel concerto “Armonie d’Europa”, appuntamento ospitato nella frazione di Tavagnacco.

L’iniziativa ha richiamato l’attenzione anche per il percorso avviato nel 2024 attorno all’ensemble, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso Fvg Orchestra. Prima dell’esibizione è intervenuto il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, che ha ribadito il valore di questo investimento sul versante della formazione musicale.

Una tappa culturale per il territorio

La scelta di Colugna come sede del concerto ha dato alla serata un rilievo particolare per il territorio friulano, portando in un luogo già riconosciuto per la sua attività culturale un programma dedicato a una stagione fondamentale della musica europea. Il Teatro Bon si è così confermato spazio di incontro tra studio, esecuzione e pubblico.

Nel suo intervento, Anzil ha ricordato l’appoggio garantito fin dall’avvio del progetto Udine Concertante, sottolineando come accompagnare la crescita dei nuovi talenti significhi investire in modo concreto nella vita culturale della regione.

Il valore dell’esperienza orchestrale

Il vicegovernatore ha rivolto un ringraziamento al maestro Gianluca Patat, a Fvg Orchestra e alla Fondazione Luigi Bon, soffermandosi poi sui ragazzi impegnati sul palco. Il passaggio dall’esercizio individuale al lavoro d’insieme, è stato il senso più marcato del suo messaggio: un’orchestra giovanile offre infatti l’occasione di trasformare preparazione e studio in una prova artistica condivisa.

Davanti al pubblico, ha osservato Anzil, i giovani musicisti misurano non solo le proprie capacità tecniche, ma anche la dimensione dell’ascolto reciproco e della responsabilità collettiva che ogni esecuzione comporta. È questo, nelle sue parole, uno degli strumenti più efficaci per far maturare il talento.

Il Barocco europeo come linguaggio comune

Il programma della serata era costruito attorno al Barocco europeo, una scelta che secondo il vicegovernatore rispecchia bene l’identità culturale di una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia. In quel repertorio, ha evidenziato, convivono radici locali e dialogo con tradizioni diverse, entro un patrimonio che supera i singoli Paesi.

Il riferimento a una cultura capace di stare in relazione con l’Europa intera ha accompagnato il significato dell’evento, non limitato al solo aspetto musicale. Il concerto ha rappresentato anche un momento di crescita pubblica per giovani strumentisti chiamati a confrontarsi con una tradizione ampia e condivisa.

In chiusura, Anzil ha rivolto un augurio ai componenti dell’orchestra, invitandoli a proseguire con impegno e confidando nella possibilità che il Friuli Venezia Giulia continui a offrire occasioni utili per sviluppare e far conoscere le loro capacità.

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