Colloredo, una serata tra suoni di ricerca e memoria friulana con Cedolin e Sacre Stanze
Venerdì 23 ottobre all’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori un nuovo appuntamento del festival Forma Free Music Impulse, con ingresso libero.
A Colloredo di Monte Albano il prossimo appuntamento con Forma Free Music Impulse punta su un intreccio molto legato al territorio: da una parte la ricerca sonora, dall’altra il richiamo ai paesaggi e alla memoria friulana. Venerdì 23 ottobre, alle 21, l’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori ospiterà una doppia proposta musicale a ingresso libero.
La rassegna, arrivata alla diciassettesima edizione, è promossa da Hybrida con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e continua a muoversi lungo i confini tra sperimentazione, ascolto profondo e nuove forme compositive. La tappa di Colloredo si inserisce proprio in questo percorso, scegliendo un contesto capace di valorizzare un’esperienza d’ascolto raccolta e non convenzionale.
Il legame friulano nel set di Davide Cedolin
Uno dei momenti centrali della serata sarà l’esibizione di Davide Cedolin, impegnato nella presentazione di Cjera Aʃìn. Il progetto nasce da un rapporto diretto con le proprie origini e riporta al centro immagini, suoni e tracce di una dimensione friulana intima: paesi di montagna, boschi, mestieri antichi, animali e luoghi segnati dal tempo.
Nel suo lavoro la chitarra viene affrontata con un approccio fingerpicking free-hand, mentre il linguaggio musicale si apre a rimandi folk europei e a una continua esplorazione timbrica. Accanto agli strumenti a corda, Cedolin utilizza anche banjo, legni, ossa, sintetizzatori e registrazioni ambientali raccolte sul territorio, costruendo un racconto sonoro che si appoggia ai ricordi e all’ambiente.
Sacre Stanze apre il dialogo con l’ascolto immersivo
Prima di Cedolin sarà la volta di Sacre Stanze, progetto sviluppato dal musicista Maurizio Abate. Il lavoro prende forma da una ricerca avviata nel 2019 e cresciuta nel tempo attraverso un confronto con altri musicisti, fino ad assumere una dimensione più ampia anche grazie agli arrangiamenti curati da Marco Giudici.
Il risultato è una trama sonora fatta di livelli e incastri, dove convivono chitarre, pianoforte elettrico, sintetizzatori, violino ed elettronica. È un progetto pensato per un ascolto concentrato, nel quale i dettagli hanno un peso decisivo e la composizione si sviluppa come un paesaggio in trasformazione.
Dal vivo, insieme ad Abate alle chitarre, saliranno sul palco Alberto Danzi al piano elettrico e ai synth e Lucia Gasti al violino e all’elettronica. Per il pubblico friulano c’è anche un riferimento vicino nel percorso di Gasti, musicista della regione attiva pure come sound artist, dj e organizzatrice di eventi.
Un appuntamento del festival in un luogo fuori dai circuiti abituali
La scelta di Colloredo di Monte Albano conferma l’identità di Forma Free Music Impulse, festival che da anni porta in Friuli Venezia Giulia proposte dedicate alla musica di ricerca e alle traiettorie sonore meno scontate. L’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori diventa così uno spazio d’incontro tra sperimentazione contemporanea e memoria dei luoghi.
Per chi segue la scena musicale più attenta ai linguaggi di confine, la data del 23 ottobre offre un’occasione particolare: due progetti diversi per scrittura e strumenti, ma uniti dall’idea di usare il suono come mezzo per evocare ambienti, storie e percezioni. L’ingresso alla serata è libero.