Colle di Arba, verifiche dei carabinieri nell’abitazione dove viveva Pietro Gugliotta
Nuovo accesso investigativo nella casa dell’ex appartenente alla Uno Bianca morto a gennaio. L’attività, a quanto emerge, non parte dalla Procura di Pordenone.
Un nuovo movimento investigativo ha riportato l’attenzione su Colle di Arba, dove nel pomeriggio di martedì 12 maggio i carabinieri sono entrati nell’abitazione in cui viveva Pietro Gugliotta, ex appartenente alla banda della Uno Bianca.
L’intervento ha interessato la casa in cui l’uomo, morto suicida lo scorso gennaio, si era tolto la vita. Nell’area sono stati impegnati numerosi militari, con un’operazione avviata attorno alle 13.
Presente anche il personale scientifico
Secondo quanto si è appreso, sul posto erano presenti circa venti carabinieri. Tra loro anche operatori specializzati negli accertamenti tecnico-scientifici, chiamati a svolgere controlli sia all’interno dell’immobile sia nelle sue immediate pertinenze.
La composizione del gruppo impiegato fa pensare a verifiche di natura tecnica, anche se al momento non sono stati comunicati elementi precisi sul contenuto delle attività svolte nella casa.
La precisazione della Procura di Pordenone
Un punto, però, è stato chiarito: il sopralluogo non sarebbe stato disposto dalla Procura di Pordenone. A confermarlo è stato il procuratore Pietro Montrone, interpellato sulla presenza dei militari a Colle di Arba.
Da quanto riferito, l’iniziativa investigativa sarebbe stata affidata da altre Procure. Gli uffici pordenonesi, sempre in base a quanto emerso, non avrebbero ricevuto indicazioni dirette sul merito dell’operazione.
Un nome che riporta alla stagione della Uno Bianca
Il nome di Pietro Gugliotta resta legato alla vicenda della Uno Bianca, il gruppo criminale che tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta ha lasciato un segno profondo nella cronaca italiana con una lunga sequenza di delitti e azioni violente.
Il nuovo accesso degli investigatori nella casa di Colle di Arba riporta così il caso al centro dell’attenzione anche in Friuli occidentale. Resta da capire a quale filone d’indagine siano collegati gli accertamenti eseguiti martedì e quali sviluppi potranno emergere dai rilievi compiuti nell’abitazione.