Clauzetto, alle Grotte di Pradis un omaggio immersivo a Italo Zannier nel cartellone del Verdi
Sabato 25 luglio debutta il progetto dedicato al fotografo friulano: ingresso gratuito con prenotazione e navetta in partenza da Pordenone.
Le Grotte di Pradis diventano per una sera spazio di immagini, voce e memoria. Sabato 25 luglio 2026, alle 20.30, il sito di Clauzetto ospita il debutto di “Italo Zannier e la montagna”, nuovo appuntamento del Montagna Teatro Festival promosso dal Teatro Verdi di Pordenone.
L’iniziativa mette al centro una figura profondamente legata al Friuli e alla sua montagna, rileggendone il rapporto con il territorio attraverso una formula che unisce fotografia, suono e narrazione. L’accesso è gratuito, ma è richiesta la prenotazione; confermato anche il servizio di navetta con partenza da Pordenone davanti al Verdi alle 19.
Il progetto è una produzione Suazes insieme al Montagna Teatro Festival del Teatro Verdi di Pordenone, con il patrocinio del Comune di Clauzetto. La cura è affidata a Giulio Zannier e Marco Minuz.
Un percorso tra immagini e ascolto nel cuore della Val Cosa
Più che una semplice esposizione, lo spettacolo è pensato come un’esperienza da attraversare. Il pubblico seguirà il percorso indossando cuffie audio, accompagnato dalla voce dell’autore tra ricordi personali, riflessioni e fotografie che restituiscono paesaggi, volti, lavoro quotidiano e cambiamenti sociali del Friuli.
Alla base ci sono decenni di ricerca visiva costruiti da Italo Zannier. La fotografia, in questa chiave, non viene proposta solo come testimonianza del passato, ma come linguaggio capace di leggere i luoghi e di conservarne il significato nel tempo.
Una parte importante dei materiali arriva da “Tra il Cosa e l’Arzino. Album ritrovato”, volume pubblicato nel 1975 e dedicato proprio a questo angolo di Friuli. Il richiamo assume un peso particolare anche nell’anno del cinquantesimo anniversario del sisma del 1976, riportando l’attenzione su una montagna osservata e raccontata da uno dei suoi interpreti più autorevoli.
Perché Pradis è parte stessa dello spettacolo
La scelta di ambientare il debutto alle Grotte di Pradis non ha un valore soltanto scenografico. Il luogo entra nel progetto come elemento narrativo, legato in modo diretto alla storia della Val Cosa e alla relazione tra paesaggio e memoria che lo spettacolo vuole evocare.
È anche la linea con cui il festival sta costruendo il suo percorso estivo: non limitarsi a portare eventi in quota o nelle vallate, ma far dialogare gli spettacoli con spazi identitari del territorio pordenonese, trasformandoli in tappe culturali riconoscibili.
In questo senso l’appuntamento di Clauzetto si inserisce in una proposta che cerca un legame stretto con i luoghi, affidando a ciascuna sede un ruolo preciso dentro il racconto complessivo della rassegna.
Il festival continua anche a Barcis
Nel calendario del Montagna Teatro Festival c’è anche la data di venerdì 24 luglio 2026 a Barcis. In piazza Lungolago, alle 20, è previsto “The art of taiko” del gruppo Munedaiko, per il quale l’organizzazione ha comunicato l’aggiunta di ulteriori posti a sedere.
Sotto la direzione di Mugen Yahiro, con Naomitsu e Tokinari Yahiro, lo spettacolo ruota attorno alla forza espressiva del taiko giapponese e rientra nelle iniziative che il festival sta distribuendo nelle vallate pordenonesi durante l’estate 2026.
Per la serata alle Grotte di Pradis resta quindi confermata la formula con ingresso gratuito su prenotazione, insieme al collegamento in bus da Pordenone: un’occasione che porta nel territorio di Clauzetto uno degli appuntamenti più particolari del cartellone.