Pordenone rilancia il Verdi: nuova stagione con più di 50 eventi, via agli abbonamenti
Il teatro presenta il cartellone 2026-2027 tra grandi interpreti, prosa, concerti, danza e progetti per bambini. Conferme degli abbonamenti entro il 9 settembre.
Il Teatro Verdi di Pordenone si prepara a entrare nel cuore dell’anno da Capitale italiana della Cultura con una programmazione ampia e trasversale: oltre cinquanta appuntamenti distribuiti tra ottobre 2026 e giugno 2027, con una proposta che parla non solo alla città ma a tutto il Friuli.
La nuova stagione mette insieme musica, teatro, danza e lirica, affiancando nomi di richiamo internazionale a percorsi contemporanei e iniziative rivolte a pubblici diversi. È una costruzione che arriva dopo un 2025 indicato dal teatro come particolarmente positivo, con più di 52mila presenze registrate complessivamente.
Nel cartellone compaiono artisti e interpreti di primo piano come Kirill Petrenko, Leonidas Kavakos, Branford Marsalis, Giovanni Sollima, Maurizio Baglini, Tarmo Peltokoski, Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti, Silvio Orlando, Umberto Orsini, Stefano Massini, Luca Bizzarri, Alessandro Gassmann, Rocco Papaleo, Fausto Paravidino, Silvia D’Amico, Maurizio De Giovanni, Serena Sinigaglia, Paolo Calabresi, Davide Enia, Sofia Nappi, Piergiorgio Milano e la São Paulo Dance Company.
Abbonamenti già partiti e calendario della biglietteria
La campagna abbonamenti è scattata il 23 luglio ed è disponibile sia online sia direttamente in biglietteria. Chi intende mantenere il proprio posto potrà confermare l’abbonamento fino al 9 settembre.
Per quanto riguarda gli orari, la biglietteria resterà operativa fino al 14 agosto dal lunedì al venerdì, nella fascia 16-19. La riapertura è prevista il 26 agosto, in vista anche dei concerti del 31 agosto e del 1 settembre con la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan. Per le informazioni resta attivo il numero 0434 247624.
Musica e grandi presenze internazionali
Uno dei primi snodi della stagione sarà il concerto del 16 ottobre 2026 con i 100 Cellos, il progetto firmato da Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi. L’ensemble è noto per una formula capace di mescolare repertori lontani e di riunire musicisti diversi attorno a un’esperienza orchestrale fuori dagli schemi tradizionali.
Resta centrale anche il legame con la Gustav Mahler Jugendorchester, orchestra internazionale residente del Verdi. In programma ci sono due concerti e il ritorno sul podio di Kirill Petrenko, presenza che negli anni ha assunto un peso particolare nel percorso artistico del teatro pordenonese.
Nel complesso, la parte musicale si muove tra classico, crossover e grandi interpreti, con l’idea di tenere insieme prestigio internazionale e letture più attuali dei repertori.
La scena di prosa e lo spazio alla danza
Per la prosa la consulenza artistica è affidata a Emanuele Aldrovandi, mentre l’area musica e danza è seguita da Alessandro Taverna. La presentazione pubblica del cartellone, andata in scena il 22 luglio, ha proposto proprio questo doppio registro, alternando racconto e momenti musicali in un incontro aperto alla città.
Tra gli spettacoli attesi compaiono attori, autori e registi molto conosciuti al pubblico italiano: da Pierfrancesco Favino a Silvio Orlando, da Umberto Orsini ad Alessandro Gassmann, passando per Stefano Massini, Luca Bizzarri, Rocco Papaleo, Fausto Paravidino, Paolo Calabresi e Davide Enia. Accanto ai nomi più popolari trovano posto anche nuove scritture e percorsi di ricerca.
La danza avrà un ruolo tutt’altro che marginale. Nel programma figurano Sofia Nappi, Piergiorgio Milano e la São Paulo Dance Company, in una linea che conferma l’attenzione del Verdi verso i linguaggi performativi contemporanei e verso una proposta capace di dialogare con quanto si muove nel Nordest.
Attività per l’infanzia e accessibilità in sala
Una parte rilevante della stagione guarda alle famiglie. Torna Anni Verdi, il percorso dedicato ai più piccoli, insieme agli Happy Kids della domenica pomeriggio, organizzati negli stessi orari degli spettacoli di prosa in Sala Grande per permettere a genitori e figli di vivere parallelamente un’esperienza dentro il teatro.
Proseguono anche Opera Baby, pensato per bambini dai 6 ai 36 mesi, e Opera Meno9, laboratorio musicale e di movimento destinato alle future mamme. È un segmento che rafforza il rapporto del Verdi con il pubblico più giovane e con chi cerca occasioni culturali adatte a tutta la famiglia.
Sul fronte dell’inclusione viene confermato Teatro No Limits, con tre appuntamenti audiodescritti dal vivo in cuffia per persone non vedenti e ipovedenti. Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il presidente Giovanni Lessio, la direttrice Marika Saccomani, l’assessore regionale Cristina Amirante e il sindaco Alessandro Basso. Il teatro ha inoltre annunciato che nel corso della stagione potranno aggiungersi altre proposte multidisciplinari.
Per Pordenone e per l’intero territorio friulano il nuovo cartellone del Verdi si presenta così come uno dei programmi culturali più consistenti della prossima annata, con l’ambizione di consolidare il richiamo del teatro ben oltre i confini provinciali.