Cividale cerca l’asse con le Valli: sanità e mobilità tra i primi dossier del nuovo mandato

A San Pietro al Natisone confronto tra Attilio Vuga e Antonio Comugnaro: sul tavolo servizi condivisi, cooperazione territoriale e collegamenti con l’area slovena.

10 giugno 2026 03:45
Cividale cerca l’asse con le Valli: sanità e mobilità tra i primi dossier del nuovo mandato -
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Tra i primi passaggi politici del nuovo corso amministrativo a Cividale c’è il rapporto con le Valli del Natisone. Il sindaco Attilio Vuga ha avviato il confronto con il presidente della Comunità di Montagna Torre Natisone, Antonio Comugnaro, in un incontro ospitato martedì 9 giugno nella sede di San Pietro al Natisone.

Il faccia a faccia ha messo al centro temi che toccano direttamente l’equilibrio dell’area friulana orientale: organizzazione sanitaria, servizi da costruire su scala più ampia e progetti condivisi capaci di tenere insieme pianura, fascia montana e territorio di confine.

Per Prima Friuli, il dato politico più rilevante è proprio questo: Cividale punta a rafforzare un dialogo strutturato con i Comuni e gli enti dell’area del Natisone, in una fase in cui i collegamenti tra territori vicini vengono considerati decisivi sia per i servizi ai residenti sia per lo sviluppo locale.

Un confronto che parte dai servizi essenziali

Nel colloquio è tornato con forza il tema della sanità, indicato come uno dei terreni su cui costruire una collaborazione concreta. Vuga e Comugnaro hanno richiamato il legame storico tra Cividale e le Valli, sottolineando la necessità di lavorare insieme per dare maggiore solidità alla rete dei servizi rivolti all’intera zona.

L’obiettivo condiviso, emerso dal vertice, è quello di garantire tutela della salute, sicurezza e risposte coordinate per un bacino che non può essere letto solo entro i singoli confini comunali. È un’impostazione che guarda all’area vasta come livello necessario per affrontare questioni ormai comuni a più comunità.

Il nodo della cooperazione territoriale

Nel corso dell’incontro, Comugnaro ha presentato a Vuga lo stato di avanzamento del progetto GECT “Valli Condivise”, illustrando anche la bozza di statuto che dovrà passare al vaglio di tutti gli enti coinvolti. Si tratta di uno strumento pensato per dare una cornice stabile a iniziative che superano i confini amministrativi tradizionali.

Il perimetro del progetto è significativo e interessa oltre 70.000 abitanti. Ne fanno parte, oltre alla Comunità di Montagna Torre Natisone e al Comune di Cividale del Friuli, anche la Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale, il Comune di Prepotto e i Comuni di Plezzo, Caporetto, Tolmino, Canale e Brda.

Secondo quanto emerso dal confronto, tra i due amministratori ci sarebbe una sostanziale convergenza sulle linee già impostate. Per il territorio friulano orientale questo significa poter contare su una sintonia politica iniziale su dossier che intrecciano programmazione locale e dimensione transfrontaliera.

Ciclabili e connessioni con il confine

Tra i progetti richiamati durante il vertice c’è anche la pista ciclabile Pulfero-Confine di Stato, considerata un tassello utile a creare continuità con la vicina Slovenia. Il tema della mobilità lenta, in questo quadro, non viene letto soltanto in chiave turistica ma anche come elemento di connessione tra territori che condividono relazioni storiche ed economiche.

Comugnaro ha inoltre richiamato altre iniziative che toccano l’asse tra Cividale e San Pietro al Natisone e il Tarcentino verso Nimis, Attimis, Faedis e Torreano. Il disegno complessivo è quello di una rete di collegamenti più ampia, capace di mettere in relazione zone diverse del Friuli orientale.

Dal municipio di Cividale, Vuga ha indicato questo confronto tra le priorità di avvio del mandato e ha assicurato il sostegno del Comune nelle successive fasi operative. Il percorso dovrebbe proseguire con un ulteriore passaggio insieme ai sindaci della Comunità di Montagna Torre Natisone, chiamati a discutere i prossimi sviluppi del lavoro avviato a San Pietro al Natisone.

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