CiviBank, via libera dell’assemblea: dividendo da 5,4 milioni e utile a 18,1 milioni

A Udine gli azionisti approvano bilancio e dividendo; confermato il Collegio sindacale. Nel 2026 obiettivi su credito e raccolta.

22 aprile 2026 09:15
CiviBank, via libera dell’assemblea: dividendo da 5,4 milioni e utile a 18,1 milioni -
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UDINE – L’assemblea degli azionisti di CiviBank ha approvato il bilancio d’esercizio 2025, chiuso con un utile netto di 18,1 milioni di euro, e ha dato il via libera alla distribuzione di un dividendo complessivo pari a 5,4 milioni, per una cedola unitaria di circa 19,4 centesimi per azione. La riunione si è svolta sotto la presidenza di Alberta Gervasio.

Bilancio, dividendo e confronto con il 2024

Il risultato 2025 si colloca sotto i 20 milioni registrati nel 2024, anno che – secondo quanto ricordato in assemblea – aveva beneficiato di una plusvalenza. Accanto all’approvazione dei conti, gli azionisti hanno deliberato anche il rinnovo del Collegio sindacale.

La trasformazione della banca e il ruolo nel Nordest

Dagli interventi dei vertici è emersa la lettura di un anno positivo nonostante un contesto economico globale definito complesso. La banca ha rivendicato gli effetti della trasformazione, da modello “generalista” a struttura specializzata per competenze, con l’obiettivo di offrire un servizio più qualificato e una consulenza “a 360 gradi”, mantenendo costante l’erogazione del credito al territorio.

CiviBank opera oggi all’interno del più grande gruppo bancario territoriale del Nordest, che conta circa 300mila clienti, 173 filiali, oltre duemila dipendenti e quasi 16 miliardi di attivo totale.

140 anni, certificazioni e iniziative per la comunità

Nel 2026 l’istituto celebra i 140 anni, sottolineando di aver raggiunto il traguardo mantenendo autonomia e marchio e rafforzando il sostegno all’economia del Friuli-Venezia Giulia. Tra i riconoscimenti citati: il sigillo “Leader in Diversità e Inclusione 2025”, la certificazione per la parità di genere e l’adesione al marchio regionale “Io Sono FVG”.

CiviBank, indicata come prima banca nazionale ad essere anche società benefit, destina circa un milione di euro all’anno a progetti e iniziative di associazioni locali con impatti su comunità, persone e ambiente. Tra i risultati riportati: 39 nuove assunzioni, con il 59% di under 30, e il terzo bando di crowdfunding per il non profit. Dal 2021 sono stati sostenuti 43 progetti, che hanno raccolto oltre 450mila euro grazie a 4.800 donatori.

I numeri del 2025 e le attese per il 2026

“Il 2025 ha confermato la capacità della banca di garantire redditività e ulteriore crescita”, ha dichiarato il direttore generale Luca Cristoforetti, citando tra gli indicatori principali i nuovi finanziamenti erogati per 558 milioni di euro (+26%), un risultato operativo di 25,5 milioni, la crescita del risparmio gestito e amministrato (+15,6%) e la solidità patrimoniale con CET1 al 20,2%. “Nel 2026 faremo ancora meglio”, ha aggiunto.

La presidente Alberta Gervasio ha ringraziato il personale e gli stakeholder del territorio, attribuendo al loro supporto un ruolo decisivo “per accompagnare la rinascita di CiviBank” e per proseguire “con lo sguardo rivolto al futuro del nostro territorio”. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla controllante, indicata come elemento di sostegno “nel valorizzare le peculiarità del Friuli-Venezia Giulia e del Nordest”.

Governance: Collegio sindacale confermato

Il nuovo Collegio sindacale sarà composto dai riconfermati Massimo Biasin (presidente), Claudia Longi e Ilario Modolo. Il Collegio affiancherà il Consiglio di amministrazione nominato lo scorso anno, formato da Alberta Gervasio (presidente), Guglielmo Pelizzo (vicepresidente), Aldo Bulgarelli (vicepresidente), Gerhard Brandstätter, Carlo Costa, Nicola Calabrò, Lidia Glavina, Donata Vianelli e Silvano Chiappo.

Il budget 2026: credito e raccolta

Tra gli obiettivi 2026 indicati ai vertici della banca figurano nuove erogazioni di credito per 547 milioni di euro (147 milioni a privati e 400 milioni a imprese), con una crescita complessiva degli impieghi del 3,8% rispetto al 2025. Sul fronte della raccolta, il piano prevede un incremento della raccolta diretta di 50 milioni (+1,7%) e della raccolta indiretta di 129 milioni (+8%).

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