Cinema in friulano, autunno in tournée: sei serate gratuite tra Colloredo, Martignacco e Paderno
Da metà settembre a fine ottobre InCuintriLûs porta film, docu-serie e incontri con autori in diversi comuni friulani. Si parte da Colloredo di Monte Albano.
Sei appuntamenti distribuiti tra settembre e ottobre, un filo comune legato alla lingua friulana e la scelta di aprire gratuitamente le proiezioni al pubblico. L’edizione 2026 di InCuintriLûs torna a muoversi tra i paesi del territorio con una formula itinerante che porta cinema e audiovisivo fuori dai grandi centri e li avvicina alle comunità locali.
Per Prima Friuli il dato più interessante è proprio questo radicamento diffuso: la rassegna tocca infatti Colloredo di Monte Albano, Martignacco, Basaldella di Campoformido, Pagnacco, Pasian di Prato e Paderno, costruendo un percorso che attraversa l’area friulana con titoli molto diversi per temi e linguaggi.
L’iniziativa è firmata dall’Associazione Culturale Maiè e ruota attorno alla sezione InCuintriLûs Atôr, pensata come una rete di proiezioni in più sedi. Dopo la vetrina ospitata nei mesi scorsi al Cinema Visionario di Udine, il progetto prosegue dunque nei comuni con serate che prevedono anche la presenza degli autori oppure di giornaliste incaricate di introdurre le opere.
Dal debutto a Colloredo al passaggio a Martignacco
L’apertura è fissata per venerdì 18 settembre alle 19 a Colloredo di Monte Albano, all’Azienda Agricola G. Maggiori, dove la rassegna collabora con l’Associazione Arci Bar Sport Aps. La prima proiezione sarà “Nature Vive a Colorêt” di Giorgio Cantoni, con Alessandro Franco e Camilla Gonano, serie che guarda al recupero del territorio e alla sua valorizzazione nel rispetto dell’ecosistema.
Una settimana più tardi, venerdì 25 settembre alle 20.30, il calendario si sposterà a Martignacco nella sala polifunzionale “Caduti di Nassiriya” di Villa Ermacora, in via Delser 33. Qui è previsto “Incjant” di Marco D'Agostini, dedicato alla figura di don Gilberto Pressacco tra ricerca musicale, danza sacra e popolare e interpretazione dei mosaici della basilica di Aquileia. La serata sarà introdotta dalla giornalista Erika Adami.
Nel programma culturale del 18 settembre trova spazio anche l’appuntamento di Pordenonelegge 2026 dedicato alla storia della lingua friulana, un altro segnale di attenzione verso il patrimonio linguistico regionale in questi mesi autunnali.
Tre date consecutive nell’Udinese
La parte centrale della rassegna concentra tre serate in pochi giorni. Giovedì 8 ottobre alle 20.30 InCuintriLûs arriverà al Mulino di Basaldella, nella sala conferenze di via Zugliano 13. In cartellone ci sono due lavori: “Aganis in Val d'Arzin” di Giorgio Cantoni, che prende spunto dalle figure leggendarie legate alle acque per raccontare la Val d’Arzino, e “Altris Feminis – Lidia Vattolo” di Dorino Minigutti, ritratto di donne friulane contemporanee capaci di scelte fuori dagli schemi. A presentare sarà Marta Rizzi.
Per la tappa di Basaldella è richiesta la prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili, contattando l’ufficio cultura del Comune di Campoformido al numero 0432 653511.
Il giorno seguente, venerdì 9 ottobre sempre alle 20.30, sarà la volta di Pagnacco al Teatro Parrocchiale Don Bosco di via Castellerio 2. Il pubblico potrà vedere “Natisa” di Stefano Giacomuzzi, nato da un cammino musicale lungo il Natisone con Gabriele Medeot e Paolo Forte. Il lavoro mette in dialogo italiano, friulano e sloveno, seguendo un itinerario che lega musica, confine e comunità. Anche in questo caso la presentazione sarà affidata a Marta Rizzi.
Venerdì 16 ottobre alle 20.30 la rassegna farà tappa a Pasian di Prato, all’Auditorium Venier di via Roma 40. La serata proporrà “Voltâ Vele” di David Nicoloso e “Faliscjis” di Claudio Cescutti. Il primo intreccia la vita dei pescatori con le riflessioni di studiosi e ricercatori sui cambiamenti ambientali del Friuli; il secondo raccoglie invece testimonianze di friulani emigrati in Cina, tra Pechino e Shanghai, e il loro legame con la terra d’origine.
Finale a Paderno con lavoro ed emigrazione al centro
La chiusura è in programma venerdì 23 ottobre alle 21 al Cinema Manzoni di Paderno, in via Piemonte 82, in collaborazione con U.T.E. “P. Naliato” APS. A introdurre la serata sarà ancora Erika Adami.
Sullo schermo ci saranno “Int in vore” di Marco D'Agostini, docu-serie realizzata per Rai Friuli Venezia Giulia e dedicata al lavoro in Friuli tra artigianato, impresa e quotidianità, insieme a una nuova proiezione di “Faliscjis” di Claudio Cescutti. È una conclusione coerente con l’impianto della rassegna, che usa il friulano per raccontare ambiente, mestieri, memoria, musica e trasformazioni sociali.
Il nome InCuintriLûs richiama il linguaggio del cinema e accompagna un progetto che prova a restituire un’immagine contemporanea del Friuli attraverso produzioni audiovisive molto diverse tra loro. Alcune tappe nascono anche dalla collaborazione con “Cultura Nuova”, la convenzione che unisce più comuni nella gestione di attività culturali e ricreative.
Per il pubblico friulano sarà quindi un percorso ravvicinato e diffuso, con sei occasioni per seguire opere che parlano del territorio in modi differenti: dal documentario alla serie televisiva, dai racconti sull’ecosistema alle storie di emigrazione, fino al mondo del lavoro e alle identità di confine.