Cinema d’autore in Friuli: “Senza pelle” torna sul grande schermo tra Udine e Pordenone

Il 15 giugno doppio appuntamento al Visionario e a Cinemazero per il film di Alessandro D’Alatri, inserito nelle iniziative per i 100 anni dell’Istituto Luce.

12 giugno 2026 20:10
Cinema d’autore in Friuli: “Senza pelle” torna sul grande schermo tra Udine e Pordenone -
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Una serata dedicata al cinema italiano degli anni Novanta attraverserà il Friuli lunedì 15 giugno 2026, quando “Senza pelle” di Alessandro D’Alatri sarà riproposto nelle sale di Udine e Pordenone con biglietto ridotto a 3,50 euro.

L’iniziativa coinvolge due dei principali spazi cinematografici della regione, il Visionario e Cinemazero, e si inserisce nel programma che accompagna il centenario dell’Istituto Luce. Per il pubblico friulano sarà l’occasione di rivedere in sala un’opera che ha lasciato un segno nel cinema italiano di quel periodo.

Le proiezioni nelle due città

A Udine l’appuntamento è fissato al Visionario alle 19.10. Più tardi, a Pordenone, il film sarà proiettato a Cinemazero con inizio alle 21.00.

Le prevendite sono già disponibili, mentre il costo contenuto del biglietto rientra nella campagna nazionale Cinema Revolution, che in queste settimane sta favorendo il ritorno del pubblico in sala anche per titoli di particolare valore artistico.

Un film che ha segnato gli anni Novanta

Uscito nel 1994, “Senza pelle” rappresenta il secondo lungometraggio firmato da D’Alatri. Il racconto ruota attorno all’equilibrio di una coppia di vita ordinaria, messo in crisi dall’ingresso di Saverio, ragazzo vulnerabile e attraversato da una sensibilità estrema.

La figura del giovane, descritto dalla sua psicologa come un “senza pelle”, diventa il centro emotivo della storia. È un personaggio incapace di filtrare il mondo esterno, travolto da emozioni e stimoli che gli arrivano addosso senza protezioni.

Da qui prende forma una vicenda fatta di attrazione, incomprensione e tentativi di avvicinarsi a una fragilità difficile da decifrare. Il marito della donna, oltre la prima reazione di gelosia, finisce per misurarsi con il dolore e la diversità del ragazzo.

Il valore della rassegna in Friuli

La doppia proiezione regionale fa parte del percorso costruito attorno ai cento anni dell’Istituto Luce, con una serie di appuntamenti distribuiti tra Udine e Pordenone. Nelle settimane scorse il cartellone ha già proposto altri titoli legati alla memoria cinematografica italiana e a lavori più recenti.

Per il territorio è un passaggio che conferma il ruolo delle sale friulane come luoghi di programmazione culturale, capaci di tenere insieme recupero dei classici, attenzione per gli autori e dialogo con il pubblico contemporaneo.

Tra gli elementi più ricordati del film resta anche la prova di Kim Rossi Stuart, spesso indicata come una tappa importante del suo percorso artistico. La serata del 15 giugno offre così non solo una semplice riproposizione, ma un ritorno in sala di un titolo che continua a parlare con forza e delicatezza anche agli spettatori di oggi.

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