Ciclovia dell’Isonzo, aperto il nuovo asse tra cinque Comuni del Goriziano

Da Turriaco a Fogliano Redipuglia, passando per San Pier e San Canzian: il percorso FVG5 misura 18,71 chilometri ed è sostenuto anche da fondi europei.

26 maggio 2026 21:22
Ciclovia dell’Isonzo, aperto il nuovo asse tra cinque Comuni del Goriziano -
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Nel territorio dell’Isontino prende forma un nuovo collegamento dedicato a chi si sposta in bicicletta o a passo lento. A Turriaco è stato presentato il nuovo tratto della Ciclovia FVG5 dell’Isonzo, un itinerario che mette in rete centri abitati, aree naturalistiche e percorsi già frequentati da residenti e visitatori.

L’opera interessa una parte significativa della fascia goriziana vicina al fiume e coinvolge i Comuni di Fogliano Redipuglia, San Pier d’Isonzo, Turriaco, San Canzian d’Isonzo e una porzione di Staranzano. Il risultato è un tracciato complessivo di 18,71 chilometri, pensato per rendere più agevoli gli spostamenti su due ruote in un’area dal forte richiamo ambientale.

La cerimonia inaugurale si è tenuta al Parco sull’Isonzo di Turriaco, con la partecipazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, del sindaco Nicola Pieri, degli amministratori dei territori interessati e di Fvg Strade, a cui è stata affidata la delega amministrativa per la realizzazione.

Un percorso che unisce l’area isontina

Più che un semplice tratto ciclabile, la FVG5 viene letta come un’infrastruttura capace di cucire insieme realtà vicine ma diverse tra loro. Il percorso segue l’asse dell’Isonzo e crea una connessione fra zone residenziali, spazi verdi e punti di interesse per il turismo lento.

Per il territorio goriziano si tratta di un tassello rilevante: l’itinerario amplia infatti le possibilità di fruizione locale, sia per chi utilizza la bici nel tempo libero sia per chi guarda a una mobilità alternativa all’auto, almeno su alcune tratte di prossimità.

Il ruolo nella rete regionale e il richiamo di GO!2025

Durante la presentazione, l’assessore Amirante ha definito la Ciclovia FVG5 un’opera strategica per il Friuli Venezia Giulia, sottolineando la capacità del tracciato di mettere in relazione comunità, paesaggio e attrattività turistica.

La nuova infrastruttura si inserisce inoltre nel quadro delle iniziative che guardano a GO!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura. In quest’ottica, il corridoio dell’Isonzo assume anche un valore di collegamento con la Slovenia, dentro una prospettiva transfrontaliera che punta a rafforzare gli scambi e la mobilità sostenibile tra aree confinanti.

La dimensione internazionale del progetto ha contribuito anche all’accesso alle risorse comunitarie, collocando la ciclovia dentro una programmazione più ampia che riguarda il sistema dei collegamenti ciclabili regionali.

Quanto è costata l’opera

Il nuovo tracciato è stato realizzato nell’ambito di Adrioncycletour, progetto strategico finanziato attraverso il Programma Interreg Italia-Slovenia 2021-2027. Capofila è il Servizio Trasporto pubblico, mobilità e logistica della Regione Friuli Venezia Giulia.

L’investimento complessivo ammonta a 872.577,73 euro. Di questa cifra, oltre 673 mila euro arrivano dal cofinanziamento europeo. Le risorse sono state destinate a un intervento che punta a migliorare i collegamenti per le biciclette e, allo stesso tempo, a sostenere un modello di visita del territorio più lento e distribuito.

Scelte progettuali e inserimento nel paesaggio

Uno degli elementi messi in evidenza riguarda il modo in cui il percorso è stato disegnato. In diversi punti la ciclovia corre su fondo naturale oppure utilizza strade locali con traffico contenuto, una soluzione che ha permesso di limitare l’impatto sul territorio.

La scelta va nella direzione di un inserimento più equilibrato nei contesti attraversati, mantenendo il valore ambientale dell’area dell’Isonzo e offrendo allo stesso tempo un itinerario più sicuro e leggibile per ciclisti, famiglie e visitatori.

Un tassello in più per il Friuli Venezia Giulia su due ruote

La FVG5 si aggiunge agli altri assi ciclabili regionali già avviati o completati, richiamati dalla Regione come parte di una rete in progressiva espansione. L’obiettivo dichiarato è costruire collegamenti sempre più integrati anche con i nodi strategici della mobilità, tra cui Trieste Airport.

Per l’area isontina, l’apertura del nuovo percorso significa soprattutto una maggiore accessibilità a un paesaggio che rappresenta una delle identità più riconoscibili del territorio. La ciclovia offre così una nuova occasione per muoversi, visitare e leggere il Goriziano seguendo il corso del fiume, con tempi e modalità diversi da quelli della viabilità ordinaria.

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