Cicloturismo, la Prosecco Cycling corre verso il pienone: già oltre 2mila adesioni per l’edizione 2026

La manifestazione del 27 settembre nelle colline del Prosecco sfiora il limite di 2.500 partecipanti: forte anche la presenza internazionale.

14 settembre 2026 18:51
Cicloturismo, la Prosecco Cycling corre verso il pienone: già oltre 2mila adesioni per l’edizione 2026 -
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La soglia del tutto esaurito è ormai a portata di mano per la Prosecco Cycling 2026. A pochi giorni dall’appuntamento fissato per domenica 27 settembre, le adesioni hanno già superato quota 2mila, avvicinandosi rapidamente al tetto massimo di 2.500 posti previsto dall’organizzazione.

Il dato conferma la capacità della manifestazione di attirare appassionati ben oltre i confini locali. Anche dal Friuli, dove il cicloturismo e gli eventi legati al paesaggio stanno consolidando un pubblico sempre più attento, il successo dell’iniziativa trevigiana rappresenta un segnale significativo per tutto il Nordest.

Partecipanti da quattro continenti

Tra gli iscritti figurano circa 600 ciclisti stranieri, in arrivo da una ventina di Paesi distribuiti su quattro continenti. Un numero che rafforza la dimensione internazionale dell’evento e che accompagna la ventitreesima edizione di una prova capace, in oltre due decenni, di portare sulle strade del territorio circa 58mila partecipanti provenienti da 35 nazioni.

Le iscrizioni restano ancora aperte, ma il ritmo registrato in queste settimane lascia immaginare una partecipazione molto vicina al limite disponibile. Non si tratta soltanto di una granfondo molto frequentata: negli anni la corsa ha costruito un’identità riconoscibile, fondata su esperienza, territorio e partecipazione.

Un solo tracciato tra le colline Unesco

Per il 2026 è stato scelto un unico percorso di 100 chilometri, con 1.510 metri di dislivello. Il tracciato si snoderà nel paesaggio delle colline del Prosecco riconosciuto dall’Unesco e coinvolgerà, in modo diretto o indiretto, tutti i 15 Comuni della Denominazione.

Il disegno della prova punta a restare accessibile a un pubblico ampio: strada collinare, salita presente ma senza tratti proibitivi, e possibilità di partecipazione anche per chi utilizza biciclette a pedalata assistita. Una formula che distingue l’evento da molte manifestazioni più tradizionali, dove il cronometro detta tutto.

La classifica non premia solo chi va più forte

Nella Prosecco Cycling, infatti, il tempo totale non determina la graduatoria individuale. Il risultato nasce dalla somma delle performance registrate su tre salite cronometrate: Via Busi, Ca’ del Poggio e Collalto, tre tratti ben conosciuti dagli appassionati del territorio.

Accanto alla prova individuale trovano spazio anche due classifiche riservate ai team. Una valorizza la compattezza del gruppo, premiando le squadre capaci di arrivare più unite al traguardo nell’arco di 30 secondi; l’altra, denominata “We2gether”, guarda invece allo spirito della manifestazione e alla capacità di interpretarlo con una scenografia all’arrivo.

Le diverse graduatorie possono convivere e il montepremi complessivo mette in palio 700 bottiglie di Prosecco Docg, elemento che richiama ancora di più il legame tra sport, convivialità e promozione dell’area ospitante.

Un modello che guarda anche alla mobilità sostenibile

Secondo Massimo Stefani, ideatore ed executive manager dell’evento, la crescita della manifestazione si lega alle scelte introdotte negli anni sul piano del percorso, dei servizi e del sistema di classifiche. Modifiche che in una prima fase avevano suscitato qualche perplessità, ma che nel tempo hanno contribuito a rafforzarne il profilo.

La Prosecco Cycling si inserisce inoltre in un progetto più ampio dedicato alla sostenibilità. L’evento è infatti alla base della World Cycling Sustainable Events Association, una rete che riunisce importanti appuntamenti cicloamatoriali internazionali con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile.

Dopo l’incontro internazionale ospitato a Villa Sandi, a Crocetta del Montello, il percorso di espansione dell’associazione punta ora ad allargarsi ad altre realtà in Asia e nelle Americhe. In questo contesto, il numero di iscritti già raggiunto per il 27 settembre conferma quanto gli eventi sportivi legati al paesaggio e all’esperienza del territorio continuino a crescere nell’intero Nordest.

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