Chiavris dedica il lungoroggia a don Gastone Candusso, storico parroco di San Marco

A Udine la cerimonia per l’intitolazione del tratto di viale Volontari della Libertà: una scelta nata dal quartiere e sostenuta dall’Associazione San Marco.

08 novembre 2026 12:52
Chiavris dedica il lungoroggia a don Gastone Candusso, storico parroco di San Marco -
Condividi

Da oggi, a Chiavris, il nome di don Gastone Candusso è legato in modo stabile a uno dei luoghi più frequentati del quartiere. Il lungoroggia lungo viale Volontari della Libertà è stato infatti dedicato al sacerdote che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità di San Marco.

L’iniziativa è stata formalizzata nella mattinata di domenica 8 novembre, con una partecipazione molto ampia di residenti, parrocchiani e famiglie. La proposta era partita dall’Associazione San Marco insieme a Claudio Cosmaro, raccogliendo un sentimento diffuso nel quartiere.

Udine, il lungoroggia di viale Volontari intitolato a don Gastone Candusso
Udine, il lungoroggia di viale Volontari intitolato a don Gastone Candusso

Un riconoscimento nato dal legame con il quartiere

La cerimonia si è svolta nel rione di Chiavris, dove don Gastone ha lasciato un ricordo ancora forte. Prima dello scoprimento della segnaletica all’ingresso del percorso, hanno preso la parola i rappresentanti delle istituzioni e della comunità religiosa.

Erano presenti il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, l’assessora Arianna Facchini, gli assessori Andrea Zini, Rosi Toffano e Carlo Giacomello, i consiglieri Alessandro Vigna, Andrea di Lenardo e Stefania Garlatti Costa, il parroco don Carlo Gervasi, i familiari di Candusso e numerosi cittadini. Tra gli ospiti anche Paolo Urbani, sindaco di Gemona, città in cui il sacerdote fu parroco negli anni successivi.

La partecipazione sul sagrato della chiesa di San Marco ha dato alla mattinata un tono molto sentito, più vicino a un momento di memoria collettiva che a una semplice formalità amministrativa.

Udine, il lungoroggia di viale Volontari intitolato a don Gastone Candusso
Udine, il lungoroggia di viale Volontari intitolato a don Gastone Candusso

Il significato dell’intitolazione per Udine

Nel suo intervento, il sindaco De Toni ha collegato l’intitolazione al valore civile dei luoghi condivisi, sottolineando come esperienze di partecipazione e relazioni di vicinato contribuiscano a tenere unita la città. Ha ricordato in particolare la capacità di don Gastone di coinvolgere generazioni diverse e di lasciare un segno duraturo nella vita del quartiere.

Il primo cittadino ha poi richiamato una riflessione di Giorgio La Pira sul ruolo profondo delle città, intese non come semplici spazi costruiti ma come comunità vive, con una propria identità e una propria anima.

Toponomastica e memoria della comunità

L’assessora Arianna Facchini ha evidenziato il valore della toponomastica come strumento con cui una città racconta se stessa e conserva il ricordo di chi ne ha costruito la storia. In questo caso, ha osservato, la dedicazione risponde a una richiesta sentita da molti cittadini.

Secondo l’assessora, il percorso che ha portato a questa scelta mostra anche l’importanza del dialogo tra istituzioni e territorio, soprattutto quando nasce da una spinta concreta del quartiere e delle sue realtà associative.

Udine, il lungoroggia di viale Volontari intitolato a don Gastone Candusso
Udine, il lungoroggia di viale Volontari intitolato a don Gastone Candusso

Il percorso umano e pastorale di don Gastone

Nato a San Daniele del Friuli nel 1946 e scomparso nel 2011, don Gastone Candusso era conosciuto da molti come “don Donga”. Arrivò a San Marco nel 1971 come cappellano e nel 1992 ne divenne parroco, accompagnando per decenni la crescita della comunità.

Nel suo ministero dedicò un’attenzione particolare ai giovani, all’educazione, alla musica e al volontariato. Tra le iniziative ricordate c’è anche la nascita della Sagra di San Marco nel 1979, appuntamento che ha segnato la vita del rione. Nel 2001 fu poi chiamato a guidare la comunità di Gemona del Friuli.

Con questa intitolazione, Udine consegna alla geografia quotidiana della città un nome che per Chiavris non appartiene solo al passato, ma continua a rappresentare un pezzo riconoscibile della sua identità.

Segui Prima Friuli