Cervignano, al Festival del Coraggio due tappe con Itaca: dalla crisi di Gaza al peso dell’Alzheimer precoce

Nel programma 2026 della rassegna trovano spazio due incontri gratuiti promossi da Itaca, tra scenari internazionali e storie familiari vissute da vicino.

A cura di Web Team Web Team
28 settembre 2026 14:07
Cervignano, al Festival del Coraggio due tappe con Itaca: dalla crisi di Gaza al peso dell’Alzheimer precoce -
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A Cervignano del Friuli il Festival del Coraggio 2026 affida anche a due appuntamenti promossi dalla cooperativa sociale Itaca una parte del proprio percorso pubblico: uno guarda alla ferita aperta di Gaza, l’altro entra nella quotidianità di una famiglia segnata dall’Alzheimer precoce.

La rassegna, in calendario dal 13 al 18 ottobre, dedica la sua nona edizione al tema “Germogliare” e costruisce un programma che intreccia cultura, relazioni, diritti e cura. In questo quadro si inseriscono gli incontri previsti al Teatro Pasolini e alla Casa della Musica, entrambi con accesso libero fino a esaurimento dei posti, salvo diverse indicazioni degli organizzatori.

Due date nel cuore del festival

Il primo momento da segnare è giovedì 15 ottobre alle 20.30 al Teatro Pasolini con “Elegia per Gaza”. Il secondo è in programma domenica 18 ottobre alle 15 alla Casa della Musica con “Dopo un tempo piccolo”.

Si tratta di due proposte molto diverse per argomento e tono, ma unite da un filo comune: portare nello spazio del festival questioni che toccano la coscienza collettiva e la vita concreta delle persone.

Al Teatro Pasolini il dialogo con Paola Caridi

L’appuntamento del 15 ottobre vedrà protagonista la giornalista e saggista Paola Caridi, in conversazione con Irene Panozzo. L’incontro è proposto dal festival insieme all’associazione vicino/lontano e sostenuto da Itaca.

Caridi, che da oltre vent’anni si occupa di storia politica contemporanea del mondo arabo, porterà a Cervignano una riflessione che attraversa Gaza, Gerusalemme, Iran e Libano, dentro un contesto segnato da guerra e fragilità geopolitiche. Il centro del confronto resta una domanda essenziale: come difendere l’umanità quando il conflitto travolge tutto.

Questa iniziativa si collega anche alla campagna di Itaca “Bambine e bambini senza confini. Un futuro da proteggere contro tutte le guerre”, con cui la cooperativa richiama l’attenzione sui diritti dell’infanzia e su una presa di posizione netta contro i conflitti armati.

Alla Casa della Musica una storia familiare che parla a molti

Domenica 18 ottobre il festival cambierà registro con “Dopo un tempo piccolo”, incontro curato da Itaca con Serenella Antoniazzi in dialogo con Martina Delpiccolo.

Al centro ci saranno le voci di Michela e Paolo e il cammino affrontato dopo la diagnosi di Alzheimer precoce arrivata a lui quando aveva poco più di quarant’anni. Il racconto prende forma attraverso due libri: il primo affida all’istante e alla memoria un tentativo di resistenza alla perdita, il secondo torna su quella vicenda per mostrare come la malattia abbia ridisegnato gli equilibri e il modo stesso di stare insieme.

L’incontro punta a riportare la demenza dentro una dimensione umana e relazionale, senza fermarsi al linguaggio medico. Il tema è quello dei legami che cambiano, della fatica quotidiana e della necessità di trovare parole capaci di comprendere, non di etichettare.

Il contorno della rassegna e l’iniziativa Off

Accanto ai due incontri, Itaca segnala anche la mostra fotografica del Coraggio Off “Elogio della fragilità. L’arte del prendersi cura”, curata da Lisa Zanchettin e visitabile negli orari di apertura della biblioteca.

Il Festival del Coraggio è un progetto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cervignano del Friuli, con direzione artistica e organizzazione affidate all’associazione culturale Bottega Errante. A sostenerlo sono la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e l’Associazione culturale Teatro Pasolini.

Per Cervignano, e più in generale per il Friuli, il valore della rassegna sta anche qui: mettere nello stesso programma la dimensione internazionale e quella più intima, offrendo occasioni di ascolto e confronto su temi che interrogano da vicino la comunità.

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