Cereali, nuova spinta dalla Regione: 750 mila euro per progetti condivisi in Friuli Venezia Giulia

Nel vertice in Regione confermato il periodo dall’8 agosto al 31 ottobre 2026 e l’intesa con le Bcc del Fvg per anticipare gli importi ai lavoratori. il sostegno regionale per le imprese della filiera cerealicola: contributi al 40% per investimenti e coll

05 settembre 2026 05:52
Cereali, nuova spinta dalla Regione: 750 mila euro per progetti condivisi in Friuli Venezia Giulia -
Condividi

La Regione mette sul tavolo 750 mila euro per rafforzare uno dei comparti agricoli più importanti del Friuli Venezia Giulia: quello dei cereali destinati all’alimentazione. La misura punta soprattutto a far crescere iniziative costruite insieme da più imprese, con un’impostazione di filiera che unisce campi, trasformazione e mercato.

Il provvedimento riguarda le aziende agricole che hanno un’unità operativa sul territorio regionale e lavorano su mais e altri cereali per uso alimentare. L’obiettivo dichiarato è migliorare affidabilità dell’offerta, standard qualitativi e sicurezza del prodotto, intervenendo nei passaggi più delicati del ciclo produttivo.

Domande con procedura a sportello

Il contributo coprirà il 40 per cento delle spese considerate ammissibili. Le richieste verranno esaminate con modalità a sportello: le risorse saranno quindi assegnate fino a esaurimento del fondo disponibile, nel rispetto delle regole europee sugli aiuti al settore agricolo.

La misura è prevista dall’articolo 3 della legge regionale 9/2026 ed è stata costruita per premiare progetti presentati in forma coordinata. Le iniziative dovranno infatti nascere da accordi tra operatori della stessa catena produttiva, anche attraverso società, associazioni temporanee di imprese o reti d’impresa.

Quali investimenti possono essere sostenuti

Tra le spese che possono rientrare nel bando ci sono gli impianti per l’essiccazione, le strutture dedicate a stoccaggio e conservazione e le tecnologie per vaglio, pulitura e selezione ottica del cereale. Si tratta di interventi che possono incidere in modo diretto sulla qualità finale del prodotto e sulla gestione delle partite raccolte.

Sono compresi anche strumenti per il monitoraggio di tossine, temperatura, proteine e cracking, oltre a macchinari specifici per la raccolta. In pratica, il sostegno regionale copre snodi diversi della filiera, dalla fase agricola fino ai passaggi successivi di lavorazione e valorizzazione commerciale.

La scelta della filiera come leva per il comparto

Secondo l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, il punto centrale del bando è proprio la collaborazione tra imprese, considerata decisiva per rendere il sistema più organizzato, competitivo e sostenibile.

Nelle intenzioni della Regione, mettere in rete produzione, trasformazione e commercializzazione dovrebbe aiutare le aziende del Friuli Venezia Giulia ad affrontare con maggiore solidità le esigenze del mercato, migliorando allo stesso tempo la continuità dell’approvvigionamento e la capacità di offrire cereali per uso alimentare con requisiti elevati.

L’investimento su infrastrutture e tecnologie viene letto anche come un passaggio strategico per consolidare una filiera regionale più strutturata. Per il comparto cerealicolo friulano, il bando rappresenta quindi un’occasione concreta per fare massa critica e programmare interventi condivisi lungo tutta la catena produttiva.

Segui Prima Friuli