Centro per migranti a Paludea? Bof (FN) si oppone: «Le preoccupazioni dei residenti meritano ascolto»
Ipotesi centro per migranti a Paludea: Gianangelo Bof si oppone e chiede chiarezza su gestione, risorse e ricadute sui servizi.
CASTELNOVO DEL FRIULI (PORDENONE) – Gianangelo Bof si oppone alla possibile riapertura dell’ex struttura «Il Borgo», nella frazione di Paludea, per ospitare migranti. In un intervento pubblicato sui social, Bof ha espresso la posizione di Futuro Nazionale con Vannacci e ha chiesto di rendere noti i dettagli del progetto. Nel suo messaggio, la riapertura viene indicata come un’ipotesi.
Bof chiede chiarezza su gestione, risorse e servizi
«Siamo contrari all’apertura di un centro di accoglienza a Paludea», scrive Bof. Le domande che pone sono tre: chi gestirebbe la struttura, quali risorse verrebbero impiegate e quali conseguenze ci sarebbero per i servizi locali.
Il rapporto tra fondi e qualità dei servizi di accoglienza è al centro anche di altri interventi nel dibattito regionale. A Paludea, la richiesta di Bof riguarda in particolare le informazioni da mettere a disposizione della comunità prima di qualsiasi decisione.
Il presidio a Paludea e la richiesta di ascoltare i residenti
Bof riferisce di aver partecipato a un presidio a Paludea insieme ai militanti di Futuro Nazionale per ribadire la contrarietà all’iniziativa. «Le preoccupazioni dei residenti meritano ascolto e risposte trasparenti», afferma, chiedendo che le scelte sul futuro della struttura siano precedute da un confronto con il territorio.
Il tema dell’accoglienza è tornato nel dibattito pubblico in Friuli Venezia Giulia anche dopo l’incendio mortale al Porto Vecchio di Trieste, una vicenda distinta da quella di Paludea. Per l’ex «Il Borgo», la richiesta di Bof è che i residenti possano conoscere il progetto e discuterne prima che si decida se riaprire la struttura.