"Cena in salute", non solo un pasto: ad Aviano il futuro della prevenzione passa dalla tavola

Ad Aviano successo per “Cena in salute”: prevenzione, ricerca oncologica e formazione al centro dell’evento.

19 marzo 2026 15:23
"Cena in salute", non solo un pasto: ad Aviano il futuro della prevenzione passa dalla tavola -
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AVIANO (PN) – Centocinquanta partecipanti, in crescita rispetto al 2025, e un messaggio forte, più volte richiamato nel corso della serata: “circa il 40% dei tumori possono essere prevenuti se abbiamo uno stile di vita ottimale”. È partita da questo dato la terza edizione di “Cena in salute”, andata in scena ieri sera alla Scuola Alberghiera dello Ial Fvg di Aviano a sostegno del progetto di ricerca “Restart” della Gastroenterologia oncologica del Cro di Aviano e della ricerca oncologica, in un’iniziativa che ha unito prevenzione, divulgazione scientifica, formazione e solidarietà.

La serata è stata l’esito finale di un percorso formativo e di ricerca degli allievi, reso possibile dal lavoro della Biblioteca Scientifica e per i Pazienti del Cro, che insieme alla Gastroenterologia oncologica e sperimentale ha organizzato il percorso iniziato a gennaio 2024 e curato l’evento nell’ambito del Programma istituzionale Patient Education & Empowerment. Ad accogliere gli ospiti è stato il docente Ial Angelo Buffo, che ha richiamato il ruolo dell’associazione Angolo, realtà di volontariato attiva dal 1994 accanto ai pazienti oncologici.

Il presidente di Ial Fvg Giulio Arbanassi ha parlato di “una grande emozione” nel portare il saluto dell’ente a una “platea così importante”, ribadendo “la vicinanza con gli aspetti sociali” della scuola. Arbanassi ha definito “molto importante” la sinergia con il Cro, “iniziata ormai un anno e mezzo fa”, sottolineando che il progetto sta dando Oncologico di Aviano, “iniziata ormai tre anni fa”, sottolineando che il progetto sta dando “un grande valore alla prevenzione e a una cultura di formazione di cucina finalizzata alla salute, per mangiare cibi sani”. L’obiettivo, ha aggiunto, è “creare una nuova generazione di chef e di addetti alla cucina che abbiano la consapevolezza del valore del mangiare sano e di quanto sia importante, nella preparazione di un piatto, non pensare soltanto al piacere del palato, ma anche alla salubrità dello stesso”. La serata ha proposto un menù nel segno della salute, realizzato e servito dagli allievi sotto la guida dei docenti chef Thomas De Rosa e Alberto Bombardella.

Per Elisa Marzinotto, direttore del Servizio Formazione della Regione Friuli Venezia Giulia, l’iniziativa è “davvero una formula vincente”, perché riesce a unire “la professionalità e il sapere scientifico del Cro di Aviano” con “i percorsi educativi”. Gli allievi, ha osservato, “diventeranno un po’ degli ambasciatori”, portando nei ristoranti e nelle cucine una nuova attenzione alla salute: “Questa esperienza – ha aggiunto - sarà davvero ricca e generativa”.

Sul piano scientifico, Gustavo Baldassarre, direttore scientifico del Cro, ha ricordato quanto sia complesso “coniugare ricerca e diffusione delle informazioni al pubblico specialistico”, perché “bisogna essere equilibrati, bisogna non dare false speranze”, ma anche far capire che “negli ultimi anni la cura in oncologia ha fatto passi da gigante”. Il messaggio centrale, ha proseguito, resta chiaro: “L’alimentazione è base del buon stile di vita”.

Renato Cannizzaro, direttore della Gastroenterologia oncologica e sperimentale del Cro, ha insistito sulla necessità che “il nostro lavoro, la nostra ricerca vengano comunicati come un patrimonio di tutti”. Stefano Realdon, dirigente medico della Struttura di Gastroenterologia Oncologica e Sperimentale del Cro di Aviano, ha spiegato che Restart “nasce negli anni bui del Covid” e parte da una convinzione precisa: “La maggior parte delle malattie di cui soffriamo, compresi i tumori, in realtà si possono prevenire”. Lo screening, ha detto, “è uno dei pochi interventi di salute pubblica che funzionano”, ma oggi “possiamo fare qualcosa di più”.

Andrea Lauretta, direttore della Chirurgia oncologica generale del Cro di Aviano, ha richiamato il valore della consapevolezza: “Si tratta non tanto di un processo sporadico, quanto di qualcosa di continuato”. “Possiamo cambiare le nostre attività, muoverci di più, non fumare, se è possibile ridurre l’uso di alcol”, ha precisato, ricordando anche l’importanza dell’adesione agli screening: “Quando riceviamo la lettera per il sangue occulto, non cestiniamola”. Claudio Reato, dirigente della Chirurgia oncologica ginecologica del Cro, ha affrontato il tema del tumore dell’endometrio, per il quale il primo fattore di rischio è l’obesità, con un forte richiamo al peso degli stili di vita nella prevenzione.

Tra gli ospiti, una folta delegazione del Cro di Aviano e un’altrettanto ampia delegazione dello Ial Fvg, oltre agli assessori comunali Mara Tonon di Aviano e Marina Della Gaspera di Polcenigo. La serata-evento è stata un momento conviviale impreziosito dagli intermezzi musicali curati dall’Istituto di Musica della Pedemontana, con talentuose allieve accompagnate dalla maestra Sara Alice Saccon.

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