Cavazzo Carnico, decine di scout con nausea e vomito: attivata la procedura sanitaria straordinaria
Nel pomeriggio di sabato circa 50 minorenni presenti a un campo scout hanno accusato disturbi gastrointestinali. Nessuno, dalle prime verifiche, sarebbe grave.
È il numero dei ragazzi da assistere in contemporanea ad aver fatto scattare a Cavazzo Carnico una risposta sanitaria fuori dall'ordinario. Nel pomeriggio di sabato 15 agosto, durante un campo scout allestito in paese, circa cinquanta minorenni hanno iniziato ad accusare soprattutto nausea e vomito.
La centrale Sores ha quindi messo in moto il dispositivo previsto per le maxi emergenze, concentrando mezzi e personale nell'area interessata. Dalle informazioni disponibili finora emerge però un dato importante: nessuno dei giovani risulterebbe in condizioni critiche.
Il punto dell'emergenza a Cavazzo
L'episodio si è sviluppato nella zona vicina al campo sportivo di Cavazzo Carnico, dove si trova il gruppo scout coinvolto. I primi malesseri sarebbero comparsi nel corso del pomeriggio, ma in poco tempo il numero dei ragazzi con gli stessi sintomi è aumentato sensibilmente.
Proprio questa crescita rapida dei casi ha richiesto un'organizzazione più ampia del normale. I sanitari stanno infatti procedendo con visite e controlli sui singoli giovani, così da capire chi abbia bisogno di ulteriore osservazione e chi, eventualmente, debba essere trasferito in ospedale.
Ipotesi al vaglio sull'origine dei malori
Tra le possibilità considerate nelle prime ore c'è quella di un problema legato all'alimentazione, vista la comparsa quasi contemporanea dei disturbi in molti partecipanti. Al momento, però, si tratta soltanto di una pista ancora da confermare.
Secondo quanto riferito ai medici dai responsabili del campo, il gruppo avrebbe pranzato con un pasto comune a base di pasta, tonno e formaggio. Non ci sono però elementi sufficienti per collegare già adesso i malori a quella preparazione o per individuare un alimento preciso come causa dell'episodio.
La preoccupazione maggiore è stata la quantità di casi
Più che la severità dei singoli quadri clinici, a pesare nella gestione dell'intervento è stata la necessità di seguire quasi nello stesso momento un numero molto alto di ragazzi. Nell'ultima fase del pomeriggio il conteggio dei minorenni con sintomi sarebbe salito fino a circa cinquanta.
Per questo a Cavazzo è stata predisposta una macchina dei soccorsi capace di tenere insieme assistenza medica, valutazioni cliniche e aspetti logistici. Al momento il quadro resta sotto osservazione, ma le prime verifiche non segnalano situazioni particolarmente gravi tra i giovani coinvolti.
La situazione resta in evoluzione e nelle prossime ore potranno emergere ulteriori elementi utili per chiarire l'origine dell'episodio e l'esatto bilancio dei ragazzi interessati.