Udine, accesso chiesto all’ex Cavarzerani: il Pd sollecita una verifica diretta nel Cas

Celotti, Pozzo e Martines chiedono al prefetto di Udine di poter visitare il Cas e verificare le condizioni denunciate.

06 novembre 2026 16:27
Udine, accesso chiesto all’ex Cavarzerani: il Pd sollecita una verifica diretta nel Cas -
Condividi

Trieste, 6 novembre - "La situazione del Centro di assistenza straordinario (Cas), ex Cavarzerani, di Udine appare in modo sempre più evidente come critica e la politica non può voltare la testa dall'altra parte. È necessario prendere atto in maniera diretta delle condizioni in cui versa la struttura attraverso un sopralluogo. Per questo abbiamo chiesto al prefetto di Udine di autorizzare l'accesso per una visita". Lo fanno sapere i consiglieri regionali Manuela Celotti, Massimiliano Pozzo e Francesco Martines (Pd) rendendo noto che hanno inviato "una formale richiesta scritta al prefetto della provincia di Udine per ottenere il permesso di accedere al Cas udinese".

Le condizioni denunciate al Cas

"Che ci siano dei problemi, sia dentro sia fuori, è evidente da tempo - commentano Celotti, Pozzo e Martines - e le istituzioni devono prendersi le proprie responsabilità, a partire dalla presa di coscienza diretta della situazione. Le condizioni denunciate nei giorni scorsi, come bagni guasti e intasati, ambienti allagati, infestazioni di topi, materassi logori e appena quattro lavatrici per oltre 450 ospiti, vanno verificate e risolte perché non è ammissibile che una struttura di accoglienza si trasformi in un luogo di degrado per gli ospiti e per gli operatori".

"Alla Regione - concludono i tre dem - spetta comunque la responsabilità politica di vigilare e intervenire. E serve la correttezza di ammettere la sconfitta di un modello e il coraggio di metterne in piedi uno nuovo, basato su un sistema di accoglienza stabile, composto da strutture di piccole dimensioni, integrate nella comunità, capaci di accogliere davvero e di garantire la formazione e l'accompagnamento che servono per costruire vera integrazione".

Segui Prima Friuli